Voli diretti con la Russia per la crescita economica pugliese

Il nuovo collegamento diretto Bari-Mosca scalo di Vnukovo della compagnia Pobeda Airline, vettore low cost del Gruppo Aeroflot, inaugurato ieri apre a nuove, grandi opportunità per gli scambi turistici, culturali ed economici tra Puglia e Russia. Il primo volo Pobeda Airlines ha registrato 101 passeggeri in arrivo da Mosca e 159 quelli in partenza poco più di un’ora dopo da Bari.
Il volo è programmato su tre frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato) da oggi sino al 22 ottobre 2019. Lo scorso anno sono stati oltre 10.500 i passeggeri che hanno usufruito del collegamenti diretti dall’aeroporto del capoluogo pugliese della compagnia S7 Airlines con la capitale russa, aeroporto Domodedovo. Voli S7 che presto riprenderanno con la stagione estiva e che hanno avuto nel 2018 un indice di riempimento di circa il 90%.
Dal 2016 il mercato russo nella Regione pugliese è in costante crescita con una media annuale pari al 10%. In particolare nel 2018, rispetto al 2017, la crescita è stata del +28% per gli arrivi e del + 27% per le presenze.
Nel corso dei primi mesi del 2019 la Puglia ha partecipato a marzo al MITT di Mosca e al Good Time Vision di San Pietroburgo. Pugliapromozione (agenzia della Regione) è impegnata a sostenere l’incoming pugliese sempre più sensibile ai mercati esteri che permettono la “destagionalizzazione” e valorizzano l’offerta turistica per 365 giorni l’anno.
La Regione, tra l’altro, è interessata a intercettare le rotte del luxury travel internazionale e di quello russo in particolare.
L’Italia è leader in Russia in alcuni settori merceologici, come l’arredamento e calzature di alta qualità, attrezzature per la trasformazione alimentare e macchine per imballaggio e per la ceramica. Dopo il calo del 2014, 2015 e 2016, per le sanzioni internazionali e la svalutazione della moneta i rapporti commerciali Italia-Russia sono tornati a crescere dal 2017. Secondo i dati delle Dogane Russe a dicembre 2018 si registra un notevole incremento (8,3%) dell’interscambio, pari a 22,9 miliardi di euro, che vede l’Italia attestarsi in quinta posizione come Paese fornitore ed in ottava posizione come Paese cliente.

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