Gravina, cascata d’acqua che si perde nei dintorni di Madonna della Stella

Impressionante il volume d’acqua che sgorga, vicino Madonna della Stella, a ridosso della strada costruita dai Romani che porta alla collina di Petramagna.
Secondo gli analfabeti funzionali paesani trattasi di flutti che provengono dalle sorgenti di Sant’Angelo e San Giacomo e che alimenterebbero Fontana la Stella, a sua volta collegata al ponte realizzato sul torrente gravina nei pressi delle chiese rupestri Santa Maria degli Angeli e Madonna della Stella.
La Dinastia Orsini di Roma – che dominò il feudo di Gravina dal 1388 al 1816 – fece edificare una condotta sotterranea tra Sant’Angelo e San Giacomo per convogliare le acque in un serbatoio di decantazione (probabilmente quello da cui fuoriesce oggi l’acqua a cascata) che si trova a pochi metri di distanza dalla Chiesa Madonna della Stella, nonché si adoperò per la ricostruzione e trasformazione del ponte-viadotto colpito da due terremoti negli anni 1686 e 1722, in acquedotto utile a portare sotto le mura della città le buone e limpide fonti di Sant’Angelo e San Giacomo.
Ma Gravina ultimamente non era stata proclamata la “Città dell’acqua e della pietra”, con relativi finanziamenti pubblici?
Qui le foto scattate da uno dei non pochi utenti, sensibili e attenti alla salvaguardia dei luoghi storici e ambientali del territorio, di PUGLIA014.it

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