Matera 2019, le maioliche del grande Peppino Mitarotonda

Domenica 31 marzo 2019 alle ore 19:00 nella libreria Mondadori in piazza Vittorio Veneto, a Matera, c’è la manifestazione culturale “Matera nelle maioliche di Mitarotonda”.
Il grande artista Peppino Mitarotonda presenta la struttura ceramica “Le tre vie” (U tre’ b). Introduzione di Gigi Acito e Nicola Rizzi.
Pannello che rappresenta la visione di un luogo specifico della città dei Sassi alla fine degli anni Cinquanta. Quest’ultimo per molti anni fu caratterizzato dalla presenza di un passaggio a livello ferroviario che al momento del transito del treno merci o della littorina veniva chiuso da quattro grandi cancelli, due dalla parte di via Annunziatella e due dalla parte terminale di via XX Settembre.
Quel passaggio a livello, per alcuni decenni, fu considerato come un confine al di là del quale ci si recava in campagna, al mulino Alvino, alla chiesetta rupestre di “Cristo la Gravinella”, al campo sportivo o al rione Piccianello, soprattutto in occasione della visita al Carro della Bruna o ad assistere allo spettacolo dei fuochi pirotecnici della festa patronale.
Qualche segnale di espansione della città era un po’ più in là, verso via Nazionale, dove si stava costruendo il rione Spine Bianche.
Perciò “Le tre vie” era un punto nevralgico della città dal momento che già nella seconda metà degli anni Venti aveva visto la costruzione delle case per contadini, operai e impiegati in via Gattini e via Pentasuglia e poi inglobava anche la villa comunale, che la domenica si popolava fino all’inverosimile, specialmente d’estate.
“Le tre vie” o “Il passaggio a livello” per anni sono stati luoghi di riferimento precisi dove incontrarsi per affari, intraprendere un viaggio, trascorrere il tempo libero, o semplicemente per andare a gustare un gelato del bar “Acito”.
Mitarotonda ha voluto fissare per sempre sul suo pannello istoriato un momento decisivo della storia di Matera, quest’anno capitale europea della cultura.
“Il passaggio a livello” in quel momento era una barriera tra il passato e il futuro. Abbattendo quella barriera la vita di quel luogo è completamente cambiata e “U tre’b” è un ricordo solo delle persone che ormai vivono un’età avanzata.
Di tutto questo parleranno, nella sala della Libreria Mondadori, l’architetto Gigi Acito, il professor Nicola Rizzi e il Maestro Peppino Mitarotonda.

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