Cialtroni. Da Garibaldi a Grillo, il nuovo libro di Indro Montanelli

“Credi forse che gli uomini, e specialmente quelli di forte personalità, siano riassumibili in un giudizio solo? Se così fosse, ti sfiderei a formulare quello su Giulio Cesare. Cosa fu Cesare: il più grande generale e statista, o la più grande canaglia di tutti i tempi? Fu, credi a me, entrambe le cose. Gli uomini, te ne accorgerai, sono, anzi, siamo sempre un coacervo di contraddizioni”.
Parole di Indro Montanelli che si possono leggere nel volume – Cialtroni. Da Garibaldi a Grillo gli italiani che disfecero l’Italia”, Rizzoli editore – che raccoglie una serie di articoli dedicati, nel corso degli anni Novanta, ai protagonisti della storia politica italiana: da Garibaldi, “onesto pasticcione”, a Grillo, “incubo esilarante”, da Mussolini a Craxi a Berlusconi e D’Alema, fra demagoghi, guappi di cartone, statisti latitanti.
Il formidabile ritrattista che fu Montanelli picchia furiosamente i tasti della proverbiale Olivetti e sembra in uno stato di grazia: arriva sulla pagina il distillato di una lunghissima carriera, con un ritmo e una velocità perfetti per il Ventunesimo secolo.
Montanelli, tra l’altro, si chiede: ma l’Italia è davvero meglio della classe politica?

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