Gravina, degrado e immondizia nel Rione Piaggio

Piaggio, insieme a Fondovico (o Fondovito), è uno dei più antichi rioni di Gravina. Si trova in due insenature del burrone denominato “la gravina” e si riscontra nella voce Pagus. Quest’ultima in uso presso gli antichi Romani ad indicare piccole frazioni abitate di territori dipendenti da un vicino Comune rurale.
A giudizio dello storico gravinese Domenico Nardone i due agglomerati umani “preesistessero alla distruzione di Silvium (l’antica Gravina, ndr), e che da essa dipendessero al tempo dei Romani forse anche prima. Sfuggiti all’invasione e distruzione dei vandali, per la loro ubicazione e forse anche per la loro trascurabilità, divennero centri di attrazione per i profughi di Silvium che, protetti dalle milizie bizantine venute da Costantinopoli a fronteggiare i Vandali, quivi rimasero e si moltiplicarono durante il lungo periodo di guerre e invasioni che procrastinò dal 456 al 553”.
Dunque una testimonianza storica, antropologica e culturale importante per questo paese di 36 mila abitanti un tempo Urbs Opulenta nonché possedimento, per molti anni, della Dinastia Orsini.
Oggi, metà marzo 2019, Piaggio è preda del degrado fisico e utilizzato, da chi sa chi, quale cassonetto gratuito per i rifiuti con la variante creativa (trash art) dell’immondizia disseminata sopra i tetti semi sfondati delle case-tugurio.
Qui le foto inviate alla nostra redazione da un fotografo, non locale, perspicace.

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