CSM, nessun magistrato vuole andare a Bari e Foggia

Ci sono sedi giudiziarie «dove nessun magistrato vuole trasferirsi, come i Tribunali di Bari e Foggia e sedi dalle quali tutti fuggono (la Calabria fra tutte). Un problema serio del quale il Csm ed il ministro si devono fare carico». Parole del consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura Francesco Zaccaro, che a nome dell’intero gruppo Area, solleva la questione al plenum di Palazzo dei Marescialli.
E quindi chiede di “ripensare complessivamente insieme al ministro della Giustizia la materia degli incentivi». Il problema non riguarda solo i Tribunali di Bari, Foggia, Reggio Calabria e Catanzaro ma anche quelli di Messina, Caltanissetta e Napoli Nord (Aversa).
Una problematica che investe non solo il Sud: c’è carenza di domande di trasferimento anche per gli uffici giudicanti del Veneto e del distretto di Brescia.
Nodo giudiziario e logistico che verrà posto a breve scadenza al Ministro nel tavolo tecnico sulla distribuzione dei posti risultanti dall’aumento delle piante organiche negli uffici giudiziari. Comunque «gli effetti benefici dell’aumento delle piante organiche si avranno solo fra qualche anno quando sarà completato il piano di assunzioni ed i posti in più in pianta organica saranno realmente completati. Pertanto non potranno risolvere le gravi scoperture di organico che si registrano nelle varie sedi».
Per questo, afferma Zaccaro, occorre ripensare gli incentivi, oggi previsti che per chi accetta le “sedi disagiate” «invece di incentivare i colleghi ad andare nei posti meno ambiti, si deve pensare a vantaggi per chi rimane nelle sedi poco ambite o comunque favorire la migrazione dai posti dove si sta bene a posti dove si sta male».

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