Banca Popolare di Puglia e Basilicata, ai soci dividendo di 3 centesimi di euro per azione

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, presieduto dall’avv. Leonardo Patroni Griffi, ha approvato il progetto di Bilancio dell’esercizio 2018 che chiude con un risultato netto positivo pari a 6,8 milioni di euro (2,7 milioni nel 2017) e vede ulteriormente rafforzati i coefficienti di solidità patrimoniale (Tier1 ratio al 13,3%, +0,3% rispetto al 2017).
Tali risultati si inquadrano in un contesto in cui l’attività della Banca si è concentrata soprattutto in termini di riduzione dello stock di crediti deteriorati, anticipando il percorso previsto dal piano industriale attraverso due cessioni di portafogli per un valore lordo complessivo di oltre 480 milioni di euro.
Ciò ha consentito di migliorare i principali indici relativi all’incidenza dei crediti deteriorati: NPL ratio lordo al 14,8% dal 24,1% del 2017 e NPL ratio netto al 9,9% dal 13,2% del 2017, Texas ratio che scende sotto il 100% (97,9%).
La Banca ha confermato un livello di redditività strutturale in termini di risultato della gestione operativa pari a circa 8 milioni di euro, che scaturisce dal minore costo del credito e dal continuo ed attento miglioramento dell’efficienza operativa. Quest’ultima ha beneficiato di iniziative di ottimizzazione sul fronte delle risorse, di rinegoziazioni di importanti forniture e della semplificazione del modello organizzativo della Banca.
Dal punto di vista commerciale l’attività è stata significativa, con nuove erogazioni a famiglie e imprese che sfiorano 250 milioni di euro: importante è stata l’attività consulenziale alle stesse con particolare riferimento ai prodotti di bancassicurazione e del risparmio gestito.
La gestione del portafoglio titoli è stata prudente a causa delle turbolenze che hanno caratterizzato il mercato dei titoli governativi italiani nel secondo semestre.
Per quanto riguarda gli aggregati più significativi del conto economico si registra una crescita importante dell’utile ante imposte, che passa da 2,2 milioni di euro nel 2017 a 4,7 milioni di euro.
A tale risultato hanno contribuito: il margine d’interesse, pari a 72,3 milioni di euro, che assorbe principalmente il minor rendimento dei crediti verso clientela connesso alla migliore qualità del portafoglio; le commissioni nette, pari a 45,9 milioni di euro, che risentono del riflessivo andamento dei mercati e della riduzione della marginalità dei servizi bancari; una riduzione del costo del credito (55 bps) di oltre 10 milioni di euro, frutto dell’attenta politica perseguita da diversi anni che ha portato ad una migliore qualità del portafoglio; gli oneri operativi (pari a 101,2 milioni di euro) che riflettono sia una diminuzione delle spese per il personale (-4,1%) sia un calo delle spese amministrative (-2%) al netto delle spese straordinarie e non ricorrenti sostenute per le operazioni di cessione delle sofferenze.
Pertanto l’utile netto si attesta a 6,8 milioni di euro, grazie anche alla rilevazione di fiscalità differita attiva relativa alla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS9.
Il progetto di bilancio consente di proporre pertanto alla prossima Assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo invariato rispetto allo scorso anno, pari a 3 centesimi di euro per azione. Per quanto attiene agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta si attesta a 3,1 miliardi di euro e la raccolta gestita e assicurativa a 1,4 miliardi di euro. Gli impieghi a clientela, pari a 2,4 miliardi di euro, assorbono il rientro di operazioni a scadenza e la decisa contrazione dei crediti deteriorati.
“In un contesto finanziario di mercato che continua a presentarsi impegnativo la nostra Banca – dichiara il Presidente avv. Leonardo Patroni Griffi – si impegna a proseguire il trend di risultati positivi che hanno caratterizzato gli ultimi esercizi, cercando di coniugare il miglioramento della redditività aziendale con il supporto al proprio territorio. L’esercizio 2018 ha rappresentato un anno significativo; abbiamo finalizzato diverse azioni che hanno consentito di raggiungere importanti obiettivi in termini di “derisking” del portafoglio e razionalizzazione della struttura organizzativa, sempre con l’obiettivo di migliorare con l’innovazione tecnologica e digitale la customer experience”.
Il Consiglio di Amministrazione nella stessa seduta ha approvato la Dichiarazione non finanziaria 2018, che testimonia l’impegno della Banca verso le tematiche socio-ambientali e di sostenibilità e di attenzione al territorio di insediamento.
Il Progetto di Bilancio sarà sottoposto per approvazione all’Assemblea dei soci prevista a Gravina in Puglia per il giorno 29 marzo 2019 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione il successivo 31 marzo.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore