La conoscenza e i suoi nemici
 

Il grande sviluppo tecnologico degli ultimi tre decenni ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l’inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un’età dell’incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato, sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato.
Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile.
Che farsene di libri, titoli di studio e anni di praticantato se esiste Wikipedia? Perché leggere saggi, ricerche e giornali quando Facebook mette a disposizione notizie autentiche e di prima mano?
La cosiddetta apertura di Internet e la sua apparente libertà sono solo i primi colpevoli contro i quali Tom Nichols – nel suo libro “La consocenza e i suoi nemici” LUISS University Press – punta il dito.
Oltre ai social network, alla democrazia “dell’uno vale uno” e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l’emergere del modello della customer satisfaction nell’educazione universitaria, la trasformazione dell’industria dei media in una macchina per l’intrattenimento 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.
Un libro da leggere per comprendere il mondo contemporaneo e quello che verrà.

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