Regione Puglia, 3,3 milioni di euro contro gioco d’azzardo patologico

La Giunta regionale ha approvato il “Piano di prevenzione, cura e riabilitazione dal Gioco d’Azzardo Patologico”. Attività riconducibile alla Legge statale n.202/2015 che mette a disposizione 50 milioni di euro per le Regioni e Province Autonome.
Il Ministero della Salute e l’Osservatorio nazionale sul Gioco d’azzardo hanno valutato, positivamente con qualche prescrizione, il Programma operativo inviato dalla Regione Puglia. Quest’ultima ha rimodulato il Piano e pertanto il Ministero ha espresso parere favorevole dando il via libera al finanziamento di 3.323.224,00 euro.
Tra i progetti già realizzati o in corso di ultimazione in capo alla Regione Puglia c’è la formazione per gli operatori che si occupano, a vario titolo, di dipendenza dal Gioco d’azzardo. Azione coordinata dall’Asl di Taranto e messa in opera sul territorio pugliese con la partecipazione di oltre 200 addetti dei servizi pubblici, privato sociale accreditato e organizzazioni di Automutuo-aiuto.
Un’iniziativa triennale con sovvenzionamento annuale complessivo di 350 mila euro da ripartire tra le 6 Asl pugliesi. Per fare?
Servizio sperimentale sul Gioco d’azzardo patologico “in grado di garantire prevenzione, diagnosi e cura del disturbo da Gioco d’azzardo tramite coinvolgimento della famiglia nella richiesta di aiuto e nel trattamento terapeutico”.
Invece il progetto “Il gioco della Rete… che promuove Salute” vede protagoniste le scuole al fine di migliorare la capacità e le competenze dei ragazzi, nella fascia di età 10-14 anni, necessarie ad evitare comportamenti a rischio e dipendenze da gioco.
Coinvolti i genitori, docenti, operatori socio-sanitari, 4.600 alunni della scuola primaria 3.559 alunni della scuola media inferiore.
Si calcola che su 45 milioni di italiani d’età tra 18 e 80 anni, 8 milioni partecipano a un solo gioco e 24 milioni a più di un gioco.
Ultimamente, stando ai dati ufficiali disponibili, gli italiani hanno speso, all’anno, nel gioco 89 miliardi di euro: i pugliesi hanno consumato 4 miliardi e 74 milioni di euro con una media pro capite di 1500 euro.
Cifre che si riferiscono agli introiti dei cosiddetti “giochi leciti” ossia quelli regolamentati dallo Stato, e non comprendono il gioco online via internet che quindi non può essere direttamente abbinato a un territorio geografico.
Obiettivi del Piano anti Gioco d’azzardo gestito dalla Regione Puglia sono: prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza, rafforzare e migliorare la qualità della presa in carico delle persone con problemi di assuefazione al gioco patologico.
Nel corso dell’anno 2018 tra gli impegni portati a termine si contano la Cabina di regia, uno studio a livello regionale e uno a livello provinciale, 30 iniziative pubbliche, attivazione di un sito web, la sottoscrizione di protocolli d’intesa con Associazioni di volontariato, Fondazione Antiusura e Privato sociale.

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