Poste Italiane, ripristinare il timbro obbligatorio con data di consegna

Da alcuni mesi residenti di più Comuni pugliesi segnalano disservizi nella consegna della posta da parte di Poste Italiane S.p.A. Il disservizio più diffuso consiste nel ritardo o addirittura nella mancata o errata consegna della posta ordinaria.
Tali incongruenze possono causare danni e disagi al cittadino a fronte di scadenza di bollette della luce, gas, telefono, di polizze assicurative, fatture, etc. e l’immancabile invio di solleciti e richieste di pagamento, incorrendo in sanzioni, anche penali, interessi di mora, interruzione di servizio utenze per morosità.
Risulta da diverse segnalazioni che i ritardi e mancati o errati recapiti non siano dovuti a imperizia o scarsa produttività dei portalettere, spesso costretti a turni di lavoro pesanti ma piuttosto da cattiva gestione e mancanza di personale.
Poste Italiane S.p.A. sulla base delle Leggi vigenti, fatte salve le ipotesi in cui si è nella possibilità di dimostrare il torto subito, non risponde dei danni causati dalla ritardata consegna della posta ordinaria.
Infatti la posta ordinaria non essendo attualmente tracciata non consente all’utente di dimostrare che la consegna della posta è avvenuta in ritardo o addirittura non sia avvenuta.
La prova del disservizio invece è possibile in caso di errato recapito utilizzando eventualmente delle testimonianze e procedendo a querela.
Al fine di contrastare questo grave problema causato da siffatta gestione di Poste Italiane S.p.A. non pochi utenti del servizio postale e associazioni di consumatori sollecitano un intervento di Legge teso a tutelare i cittadini.
Come? Ad esempio reintroducendo il TIMBRO OBBLIGATORIO CON DATA DI CONSEGNA sulla posta ordinaria.

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