Come difendersi dalle chiamate persistenti dei call center

È sera e la famiglia si trova riunita a tavola, spesso l’unico momento conviviale per fare due chiacchiere in tranquillità e scambiarsi le impressioni della giornata, oppure più semplicemente per godersi il programma televisivo preferito. Squilla il telefono, il più delle volte il numero telefonico chiamante è anonimo.
Rispondere o non rispondere, questo è il dilemma. Le ipotesi si moltiplicano: magari è il capo reparto che all’ ultimo momento chiama per avvisare di un cambio turno urgente, oppure un lontano parente che vive fuori sede e vuole augurarci buon compleanno con qualche giorno di ritardo, o magari la casa di riposo della vecchia zia che ha bisogno del nostro aiuto. Nei pochi secondi che abbiamo a disposizione per decidere il da farsi, infine scegliamo di rispondere. «Buonasera signor Rossi, sono Anna e la chiamo per proporle…».
A chi non è mai capitato di vivere un episodio del genere?
Stimare il numero di telefonate che ogni giorno gli italiani ricevono sul proprio numero di casa o sul cellulare è impresa pressoché impossibile. Tuttavia dato che in Italia esistono oltre 117 milioni di numerazioni (fisse e mobili), si è in presenza di numerose migliaia.
Secondo quanto ha riportato il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, intervenuto in audizione al Senato per l’approvazione della nuova normativa sul telemarketing selvaggio, negli ultimi cinque anni l’Autorità ha ricevuto 25.000 segnalazioni.
La struttura del Garante ha effettuato circa 6.000 contestazioni, per un valore complessivo di 7,8 milioni di euro. Ultimamente il Garante ha intimato a Vodafone il blocco nell’invio di sms e chiamate promozionali «a chi non abbia manifestato uno specifico consenso o abbia addirittura chiesto di non essere disturbato con offerte commerciali».
Nel testo si legge che «grazie alle verifiche effettuate e alla documentazione richiesta alla società, l’Autorità ha potuto accertare che, nel corso dei 18 mesi presi in considerazione per l’indagine, sono state effettuate nell’interesse di Vodafone fino a 2 milioni di telefonate promozionali e inviati circa 22 milioni di sms senza un valido consenso degli interessati».
Cosa preoccupante, i contatti riguardavano anche coloro i quali avevano espressamente richiesto di non essere più disturbati, oppure la cancellazione dei propri contatti dal database dell’operatore telefonico, compresi numerosi ex clienti. Le pratiche commerciali aggressive hanno indotto il Garante a comminare a Vodafone una multa da 800.000 euro. Una cifra che sicuramente non è destinata a impensierire il colosso britannico, dal momento che equivale ad appena lo 0,001% del fatturato annuo e allo 0,03% degli utili del gruppo a livello internazionale.
Analogo destino è toccato lo scorso luglio a Fastweb, secondo operatore virtuale mobile in Italia con una quota di mercato del 20%. Dall’ indagine svolta dal Garante, è emersa la presenza di «un numero considerevole di contatti effettuati», ben un milione nei sistemi attualmente in uso e 7,2 milioni nel precedente, «relativi a numerazioni non inserite nelle liste di contattabilità».
Gli accertamenti svolti dall’Autorità, inoltre, hanno rilevato che la società di telecomunicazioni valorizzava a sistema un campo «esito» che permetteva di targettizzare i contatti per future promozioni e tentativi di vendita. Tra le categorie, il «cliente basso spendente» (138.000 utenze), quello «a costi elevati» (38.000) e la «persona anziana» (ben un milione di utenze).
Ma come ci si può difendere dalle telefonate indesiderate? Uno strumento è rappresentato dal Registro pubblico delle opposizioni (www.registrodelleopposizioni.it), istituito dal Dpr 178/2010 allo scopo di salvaguardare la privacy del cittadino e regolamentare la gestione del telemarketing.
Anche Internet diventa uno strumento prezioso per difendersi dall’ insistenza degli operatori telefonici.
Uno dei siti più in voga nel soccorso a “utenti disturbati dal telemarketing” è il tedesco Tellows (www.tellows.it), basato su una community formata da oltre 7 milioni di utenti al mese, da 50 diversi Paesi del mondo. È sufficiente inserire il numero di telefono dal quale si è ricevuta la chiamata e il sito offre una pagina con le valutazioni degli utenti. Tellows fornisce anche un’app, disponibile per iPhone e Android, che alla ricezione della chiamata fornisce in tempo reale l’identificativo del chiamante e la relativa valutazione.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore