Matera, l’impresa coraggiosa di Cappelluti nel libro di Nino Vinciguerra

Gioacchino Cappelluti, nato a Molfetta (1868-1931), è stato uno dei primi e più importanti imprenditori di Matera. Attivo soprattutto nel comparto dei laterizi realizzò una grande industria nella periferia della città, oggi zona centrale: Piazza Michele Bianco dove si trova il Palace Hotel.
“La visione di Gioacchino Cappelluti, imprenditore innovatore. Arcangelo Annunziata, Manicone Fragasso” è il libro ideato e scritto da Eustacchio Nino Vinciguerra. Si racconta con documenti, fotografie d’epoca la storia umana e industriale del “coraggioso imprenditore Giacchino Cappelluti, uno dei visionari che ha contribuito al benessere sociale ed economico della città dei Sassi. Un’azienda che è stata portata avanti dopo la scomparsa del suo fondatore prima da Arcangelo Annunziata e poi da “Manicone & Fragasso”, prima di chiudere definitivamente i battenti a causa della crisi economica”.
La vicenda del mattonificio materano è stata arricchita da Vincenguerra con un prezioso filmato di 43 minuti, realizzato dallo stesso autore presentato nel corso di un incontro, tenuto all’interno del Palace Hotel, che ha regalato grandi emozioni al numeroso pubblico presente.
Il volume, stampato dalla Tipografia Centrostampa con il contributo dell’Associazione “Resiliens terra e musica” è composto di 48 intense e suggestive pagine ricche di immagini storiche. Alcune di esse, inedite, tracciano uno spaccato di storia materana e della prima vera industria locale: il mattonificio Cappelluti che contribuì enormemente a creare benessere a Matera tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso.
Dopo una storia di successi, ci fu il triste epilogo della morte di Gioacchino Cappelluti. Alcuni anni dopo, il mattonificio, che produceva anche preziose e ricercate ceramiche, lo rilevò in fitto novennale il coraggioso imprenditore Arcangelo Annunziata il quale, successivamente, aprì un proprio stabilimento in Contrada Serritello La Valle.
Nel 1955 la fabbrica fu acquistata dalla ditta “Manicone & Fragasso” che, nonostante tanto lavoro e tanto benessere distribuito dentro e fuori la Città dei Sassi, non riuscì a superare periodi molto difficili. Pertanto nel 1971 fu costretta a chiudere i battenti.
“Una pagina avvincente della storia materana – sottolinea Vinciguerra – che tutti i cittadini dovrebbero conoscere per provare ad emulare il loro esempio di operosità, di innovazione, di crescita del territorio e degli uomini”.

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