Bari, sequestrati 11 quintali di pesce scaduto o mal conservato

La Guardia costiera nel corso dei controlli nel porto di Bari ha bloccato un camion sbarcato dalla Grecia. Carico di tre tonnellate di spigole e orate, divise in 480 casse, in pessimo stato di conservazione e molto rischiose per la salute.
Lungo la strada statale n. 16, tratto Trani e Barletta, è stato invece setacciato un tir che trasportava mitili (4.800 kg di cozze nere, 600 di noci, 800 di mussoli, 1.000 di ostriche, 300 di fasolari, 800 di cozze pelose) proveniente dalla Bulgaria.
A bordo riscontrate otto tonnellate di vongole e cozze prive della tracciabilità e anch’esse potenzialmente pericolose, a causa delle insufficienti informazioni su tempi e modalità della depurazione.
Un terzo furgone, proveniente da Taranto, è stato fermato giovedi scorso in via Napoli a Bari. All’interno trovati 30 esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella prevista per la commercializzazione lecita.
Altre verifiche sono state realizzate sulle attività di pesca: nella frazione San Vito di Polignano è stato bloccato un 55enne barese (più volte denunciato per pesca di frodo), che aveva asportato 5 chili di datteri dalla scogliera, danneggiandola irrimediabilmente.
Infine in due aziende della Zona industriale di Bisceglie sono state sequestrate 4 tonnellate di polpi, seppie, calamari e scampi provenienti da lotti congelati con scadenza tra il 2011 e il 2012.
I prodotti ittici, destinati al mercato di Bari e a quelli del Nord barese sono stati tutti sequestrati e i trasportatori e il pescatore sanzionati.
La maxi operazione pre natalizia, che andrà avanti per tutto il periodo delle feste, segue di poche settimane quella che ha portato all’arresto di sette persone a Taranto, per commercializzazione di cozze non depurate.

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