Xylella, 100 milioni di euro per salvare gli ulivi pugliesi

Il Ministro Gian Marco Centinaio ha presentato il Piano di emergenza per il contenimento di Xylella fastidiosa in Puglia nel corso dell’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Obiettivo? Mettere in atto interventi per evitare di rendere irreparabile il danno al settore olivicolo italiano e al patrimonio paesaggistico di inestimabile valore delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto.
“Ho deciso la costituzione di un gruppo di lavoro in cui fossero rappresentati i maggiori esperti della materia – afferma Centinaio – i rappresentanti del territorio e delle istituzioni coinvolte, e ne ho affidato la responsabilità al mio Capo di Gabinetto. Il Gruppo di lavoro, che ha organizzato anche numerose audizioni dei vari portatori di interesse, ha elaborato un nuovo programma di intervento, che intendo sottoporre all’attenzione della Commissione europea, del Parlamento e della Conferenza Stato-Regioni, anche perchè le azioni da attuare riguardano l’intero territorio nazionale e il recente ritrovamento di Xylella sul Monte Argentario ne è purtroppo un’ulteriore testimonianza”.
“La Xylella ha modificato profondamente la filiera dell’olivicoltura pugliese – aggiunge – in termini economici, spaziali e tecnico-agronomici. Un intervento organico deve quindi essere previsto, al fine di assicurare la sopravvivenza al settore e lo sviluppo del territorio. Il nuovo piano d’azione ha come obiettivo l’individuazione di una politica organica per contrastare l’espansione della Xylella, perseguendo tutte le azioni necessarie per il ripristino e il rilancio della coltura olivicola e dell’economia agricola del territorio interessato”.
È stato necessario reperire ulteriori risorse, attivate attraverso il Fondo sviluppo e coesione, che si aggiungono e integrano i finanziamenti della Regione Puglia. Saranno destinati prioritariamente a interventi volti al rilancio dell’economia agricola e rurale della zona maggiormente colpita.
Il quadro finanziario complessivo illustrato da Centinaio prevede quanto segue: 4,3 milioni dal bilancio della Regione Puglia, 48,3 milioni dal Programma sviluppo rurale Puglia, 30 milioni dal Fondo sviluppo e coesione, 5 milioni dall’Ismea e altri 13,05 dalla Legge di bilancio.

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