La Maraviglia di luci e suoni d’artista a Ruvo di Puglia

«Notate che la natura aveva voluto che la maraviglia fosse cosa ordinarissima all’uomo, fosse spessis intera, cioè capace di riempir tutta l’anima. Così accade ne’ fanciulli, e accadeva ne’ primitivi, e ora negl’ignoranti ».
Parole scritte da Giacomo Leopardi nello “Zibaldone” che considerava la meraviglia un dono che la Natura dà all’uomo e che si perde con l’avvicinarsi all’età adulta.
Il dono di stupirsi per la scoperta del nuovo, la capacità “divina” di creare nuovi mondi attingendo alla fervida e fresca immaginazione dei bambini che gli adulti dovrebbero cercare di recuperare è il leit motiv della terza edizione di “Luci e Suoni d’Artista” dedicato a “La Maraviglia”, inaugurata a Ruvo di Puglia.
E “maravigliose” sono le installazioni che adornano Piazza Matteotti, da cui tutto è partito, dopo il conto alla rovescia lanciato dai piccoli allievi dei circoli didattici “Giovanni Bovio” e “San Giovanni Bosco”.
Ecco la terza edizione del progetto d’arte collettivo, affidato alla direzione artistica del designer urbano Vittorio Palumbo è dedicato proprio ai bambini a misura dei quali dovrebbe diventare la città.
Prima dell’accensione, Piazza Matteotti era gremita di persone curiose, alcune giunte dai paesi limitrofi proprio per assistere al grande rito collettivo. Nei loro occhi leggevi curiosità. Dopo l’accensione si nota lo stupore, la maraviglia e la stessa luce negli occhi dei bambini e degli adulti dinanzi alla giostra illuminata da una teoria di luci multicolori.
Una giostra con lignei e cavalli a dondolo adornati anch’essi di trine di luce, su cui piccoli e grandi possono (ri)vivere momenti di gioia e spensieratezza. Cavallini bianchi adornati di fiori e luce sovrastano la piazza, trasformata in un Luna Park simbolico, dove su altalene di legno spicca la frase “Quando il bambino era bambino”, dove troneggiano imponenti cavalli di legno che fungono da sedute e dai quali parte una musica che accompagna conversazioni e riflessioni.
Come per le precedenti edizioni, anche “Luci e Suoni d’Artista 2018” offre l’occasione per dare una lettura polisemantica ai simboli. Se per alcuni i cavalli simboleggiano il Ronzinante di Don Chisciotte, cavaliere errante di Cervantes che lotta per i suoi ideali nonostante tutti i limiti propri e altrui, una lettura interessante potrebbe essere quella di vedere in essi “cavalli di Troia” che, inaspettatamente, irrompono nelle consuetudini, nel grigiore spirituale per alimentare la “maraviglia”, la capacità di immaginare, la libertà di pensare fuori dagli schemi e di non pretendere di avere il controllo su tutto.
Su tutto domina la grande installazione di stelle sormontata dalla scritta “La Maraviglia”.

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