Agricoltori pugliesi proclamano lo stato di agitazione

Ristori per i danni provocati dalle gelate, emergenza Xylella e la gestione delle misure del Programma di sviluppo rurale: chiedono risposte precise e urgenti, su questi temi le organizzazioni di categoria Cia, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative, Agci.
A Bari, sede del Consiglio regionale, i rappresentanti del mondo agricolo pugliese per l’occasione hanno scelto di indossare gilet arancioni, simili a quelli gialli utilizzati per le proteste in piazza in Francia, come simbolo – spiegano – della lotta a difesa del settore.
«Nessuna occupazione al momento, sia chiaro, attendiamo risposta e siamo rimasti qui – ha spiegato il portavoce dell’intera delegazione e presidente regionale di Confagricoltura, Donato Rossi – nella sala Finocchiaro dove ci siamo riuniti con il presidente Loizzo. Siamo in attesa di una risposta dal Ministero. Il presidente Emiliano è assente su tutta la linea, non ci ha degnato della sua attenzione e presenza, mentre l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leo di Gioia, come sempre è stato disponibile. Parliamo di aree colpite da un danno epocale, con oltre 90 mila ettari bruciati dalle gelate e dal maltempo. Di qui e dalle mancate risposte il nostro stato di agitazione, facilmente comprensibile se si tiene presente che anche la prossima annata è fortemente a rischio».
La delegazione ritiene indispensabile avere risposte concrete e certe, tramite un’interlocuzione diretta con il Ministero delle Politiche Agricole. Risposte che garantiscano un positivo accoglimento della declaratoria sui danni da gelo e su questo è stato chiesto anche un preciso impegno all’assessore regionale di Gioia. Sul tavolo tra le varie vertenze, oltre i danni delle gelate, ci sono la gestione delle misure del Programma di sviluppo rurale e la gestione dell’emergenza Xylella.

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