BOSCH, 7,1 milioni di euro assegnati dalla Regione Puglia

Presidente e assessori della Regione Puglia hanno dato via libera al progetto definitivo presentato dalla compagine Bosch-Centro Studi per veicoli S.p.A..
Ecco:
investimento complessivo di euro 13.184.576,24, aiuto concesso dalla Regione pari a 7.114.298,70 euro, incremento occupazionale non inferiore a 10,58 unità.
Il programma industriale è stato concepito e proposto dal Centro studi componenti per veicoli S.p.A. (CSV). Verte sulla “Sfida verso ampliamento di mercato e riduzione CO2”.
Socio unico del Centro studi per veicoli è Robert Bosch S.p.A., capitale sociale 2.500.000,00 euro, amministratore delegato Luigi Antonio Arvizzigno, presidente del consiglio di amministrazione Dambach Gerard, sede legale e operativa Modugno (Bari).
Svolge ricerca e sviluppo per l’industria automobilistica nel comparto dei motori diesel: progettazione pompe ad alta pressione, testing legato alle pompe di pre-alimentazione sia meccanica che elettrica. Risultato netto nell’esercizio finanziario del 2015 euro 2,1 milioni.
Bosch S.p.A. nel 2015 evidenzia un fatturato di 287.465.221 euro, totale a bilancio euro 486.516.180, i dipendenti in numero di 356.
L’iniziativa verrà praticata nello stabilimento modugnese. Si articola in quattro obiettivi: primi tre accomunati da “introduzione di elementi elettronici nel sistema, come le valvole di aspirazione a comando elettrico o pompe di pre alimento elettrico rientranti nell’area di specializzazione meccatronica; il quarto obiettivo è focalizzato all’ottimizzazione dell’impiego di materiali o rivestimenti fino ad oggi non utilizzati all’interno della pompa di alta pressione, con particolare riguardo a quelli plastici e ceramici al fine di ridurre attriti e aumentare l’efficienza”.
La messa a regime dell’intrapresa entro il 31 dicembre 2021.
CSV spiega che senza l’agevolazione monetaria della Regione il numero dei dipendenti che si intende assumere a regime potrebbe subire delle modifiche in negativo.Motivo?
Ci sarebbe il rischio di trasferimento di nuove attività in altre sedi di ricerca Bosch, laddove il costo della manodopera è più basso o in zone logisticamente più vicine alla casa madre. Diminuirebbero in questo modo anche le possibilità per l’altra fabbrica produttiva di Modugno di industrializzare i nuovi prototipi e, di conseguenza, per l’indotto che fornisce l’impresa.
Con il finanziamento ottenuto CSV punta a confermarsi quale centro di eccellenza all’interno del Gruppo Bosch per le ricerche sul diesel nonché ampliare gli orizzonti verso nuove opportunità di business.
Nonostante la concorrenza di altre aziende fornitrici nel campo dell’automotive sia notevole e il mercato in fase di stallo, è in crescita la domanda, da parte dei principali costruttori automobilistici, di prodotti a basso impatto energetico per raggiungere la meta pro ambiente fissata al 2030.
Dunque CSV e Bosch intendono mantenere il vantaggio competitivo, l’attuale clientela, conquistare ulteriore spazio nei mercati emergenti in cui il diesel non risulta ampiamente diffuso.
Il Centro studi componenti per veicoli partecipa al Consorzio Medis S.r.l. insieme all’Università e Politecnico di Bari, Magneti Marelli, Getrag, Centro Ricerche Fiat, PMI locali.
Obiettivo principale del sodalizio? La creazione di progetti innovativi da inviare ai diversi Enti pubblici italiani, e quindi poter beneficiare dei relativi finanziamenti nazionali e regionali.

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