Gravina, quel muro crollato in via Giudice Montea

La barriera in calce e tufo è franata in più punti. Innalzata per non far percorrere la parte di via Giudice Montea che immette sul viadotto della Madonna della Stella: edificato nel XVII secolo e ricostruito dalla Dinastia degli Orsini dopo il crollo avvenuto nel terremoto del 1722, e quindi utilizzato come acquedotto per portare fino alla città di Gravina l’acqua della sorgente di Sant’Angelo.
Pertanto adesso si nota il quadro fisico di questa zona urbana le cui opere di ristrutturazione sono terminate nell’anno 2016.
Si rammenta che il belvedere di via Giudice Montea, nonché strada panoramica per ammirare la collina di Botromagno, è in gran parte chiuso alla pubblica fruizione da più anni.
Piaggio e Fondovico sono i due più antichi rioni della città un tempo governata dagli Orsini. Si trovano nei dintorni del burrone denominato “la gravina”, riconducibili alle voci Pagus e Vicus: in uso presso gli antichi Romani ad indicare piccole frazioni abitate di territori dipendenti da un vicino Comune rurale.
Lo storico gravinese Domenico Nardone scrive che i due agglomerati umani “preesistessero alla distruzione di Silvium (l’antica Gravina, ndr), e che da essa dipendessero al tempo dei Romani forse anche prima. Sfuggiti all’invasione e distruzione dei vandali, per la loro ubicazione e forse anche per la loro trascurabilità, divennero centri di attrazione per i profughi di Silvium che, protetti dalle milizie bizantine venute da Costantinopoli a fronteggiare i Vandali, quivi rimasero e si moltiplicarono durante il lungo periodo di guerre e invasioni che procrastinò dal 456 al 553”.
A partire dall’anno 2011, quando si verificò il collasso di un’abitazione privata, via Giudice Montea risulta non percorribile.
Il Comune nel 2014 spende 702.042,57 euro per la “riqualificazione, fruizione del margine urbano e potenziamento sottoservizi” del Bastione medievale, via Giudice Montea, Cavati. Appalto vinto dall’impresa locale Apulia S.r.l., lavori ultimati nel 2016.
Il viale risulta non transitabile. Motivo?
La sicurezza, considerato il fabbricato sbriciolato e non del tutto ripristinato.
Il 23 novembre 2017 l’Amministrazione comunale ha concesso l’autorizzazione alla “fedele ricostruzione di porzioni di immobile e consolidamento statico residenziale” in capo al proprietario dell’immobile. I lavori devono essere ultimati entro tre anni.
Qui le foto di Via Giudice Montea, scattate il 5 novembre 2018.

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