Sale scommesse, licenze pugliesi prorogate fino a giugno 2019

Oltre un migliaio di lavoratori operanti nel settore delle scommesse e del gioco legale hanno manifestato a Bari davanti alla sede del Consiglio regionale, chiedendo tutela per il proprio posto di lavoro tramite un intervento dell’Assemblea legislativa sulla Legge pugliese in materia di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.
La manifestazione si è svolta mentre l’aula era chiamata a valutare una proroga per la scadenza delle licenze rilasciate prima della Legge del 2013, con la decadenza fissata a dicembre prossimo. Le associazioni dei concessionari del gioco protestano però anche per un altro aspetto della legge regionale, legato al ‘distanziometro’, ossia sono contrari al divieto di installare prodotti di gioco entro 500 metri da luoghi sensibili come scuole o ospedali.
Su quest’ultimo punto le associazioni hanno inviato una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, agli assessori della Giunta regionale e ai consiglieri regionali, chiedendo di poter illustrare in un tavolo di confronto le valutazioni scientifiche sull’inidoneità del distanziometro e sul rischio che vada contro lo scopo della Legge.
Al termine dei lavori del Consiglio i lavoratori e le aziende operanti nel settore delle scommesse e del gioco legale hanno spuntato una proroga di sei mesi, da dicembre 2018 a giugno 2019, per la scadenza delle licenze di pubblica sicurezza rilasciate prima della Legge pugliese del 2013 in materia di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.
Lo ha deciso il Consiglio regionale approvando a maggioranza (con 35 voti favorevoli e 6 contrari) una proposta di Legge avanzata dal capogruppo di Leu, Ernesto Abaterusso ed emendata, nel corso del dibattito consiliare, su proposta del consigliere di Noi a Sinistra, Domenico Santorsola.
Il testo approvato prevede la proroga del termine stabilito sino all’emanazione da parte del governo del Testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico, stabilendo comunque (grazie all’emendamento) che non si vada comunque oltre i sei mesi.
La maggioranza ha inoltre approvato anche un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a chiedere al Governo nazionale una tempestiva iniziativa normativa, anche attraverso decreto legge, in materia di giochi.
La questione della ludopatia tornerà ad essere affronta in Consiglio per un altro aspetto della Legge regionale, legato al ‘distanziometro’ ed al divieto di installare prodotti di gioco entro 500 metri da luoghi sensibili come scuole o ospedali. Sarà la commissione Sanità a vagliare sul punto il testo unificato contenente le proposte di modifica presentate dai consiglieri Domenico Santorsola (NaS) e Paolo Pellegrino (PcE), riguardanti le autorizzazioni necessarie per l’apertura e l’esercizio dell’attività delle sale gioco.

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