Ecco il costoso iPhone XR della Apple

Conto alla rovescia. Arriva l’iPhone XR e il nuovo watch generazione X di Apple. Quando? A fine ottobre prossimo a partire da 889 euro. Non proprio un dispositivo a basso prezzo ma con un costo inferiore a quello di XS (1189 euro) e XS Max (1289 euro), cosa che rende a tutti gli effetti XR della gamma. Attenzione, però: non si tratta dell’erede dell’X (titolo che spetta in realtà all’XS), ma di uno smartphone che Apple ha reso veloce e colorato per accontentare un po’ tutti, visto che con i propri simili tecnologici condivide l’hardware, presentandosi in una veste tutta nuova.
Confermare le ambizioni del dispositivo Phil Schiller vicepresidente per il product marketing, svelando l’origine delle sigle R e S ispirate al mondo dei bolidi da corsa.
Dentro all’iPhone XR batte lo stesso processore a sette nanometri montato sugli XS: l’A12 Bionic che la multinazionale americana ha sviluppato per dare maggiore potenza agli smartphone presentati il 12 settembre scorso.
Chi lo ha provato ha notato da subito che la velocità dei modelli XS c’è tutta, così come le prestazioni: dal face ID per sbloccare l’iPhone fino alla modalità ritratto, passando per tutte le funzioni che sfruttano il machine learning e la realtà aumentata per la quale Apple ha fatto da apripista.
iPhone XR è disponibile in sei colori: bianco, nero, blu, giallo, corallo e rosso: ossia il [Product] Red i cui proventi andranno in parte alla raccolta fondi per la lotta contro l’Aids.
Colori resi ancora più accesi dai materiali scelti come l’alluminio per la scocca e vetro super resistente sul retro a esaltare le tonalità. Il display è Lcd da 6.1, poco più grande del XS ma più piccolo di quello del Max e ottimizzato per un 60% in più grazie a un sofisticato sistema di retroilluminazione apprezzabile fino alla curvatura dei bordi.
Uno schermo apprezzabile che, pur non essendo Oled, restituisce luminosità e colori vividi grazie alla tecnologia Liquid Retina sviluppata a Cupertino. Manca il 3D Touch, è vero, ma chi è ormai abituato al feedback aptico può trovarlo in alcune funzioni, ad esempio l’apertura della fotocamera dalla schermata Home.
Il comparto fotografico non delude. Una sola fotocamera al posto della doppia rendono l’XR unico nel panorama X: la fotocamera posteriore, con obiettivo grandangolare, resta da 12 Megapixel (apertura f/1.8) e rinuncia solo allo zoom ottico 2x, che si trova invece su XS e XS Max, mantenendo però gli stessi effetti.
Le prestazioni del XR sembrano pensate su misura per chi posta al volo storie e selfie.
Lo sblocco vanta il sistema di autenticazione facciale più sicuro, grazie alla mappatura tridimensionale del volto.
La fotocamera frontale da 7 Megapixel, con TrueDepth, è la stessa della gamma X, con sensore 3D per sbloccare il telefono e giocare con la realtà aumentata. Mentre per quanto riguarda il software la modalità “Illuminazione ritratto” permette di giocare con la luce come in un vero studio fotografico e lo sfondo nero dell’effetto “Teatro” regala risultati immediati, che finora erano possibili solo con l’uso di photo editor come Photoshop.
Tra una chat, un film scaricato su Netflix e le email di lavoro iPhone XR non ha sofferto più degli altri. Anzi, la durata quotidiana della batteria da 2.942 mAh garantisce circa un’ora di carica in più rispetto all’XS, nonostante l’uso massiccio, senza quasi mai staccare dalla Rete. Il caricatore è quello di sempre, con una capacità limitata rispetto alla ricarica rapida di cui in realtà tutti gli iPhone X sono dotati.

Buon divertimento.

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