Regione Puglia, 5,1 milioni di euro a Dedalus S.p.A. e Coop. La Traccia

La Giunta regionale approva il progetto definitivo presentato dalle società Noemalife S.p.A. (incorporata per fusione in Dedalus S.p.A.) e Cooperativa Edp La Traccia. Pertanto l’aiuto monetario concesso è 5.112.680,00 euro a fronte dell’investimento complessivo di euro 8.057.800,00. Finanziamento che rientra nei “contratti di programma grandi imprese”, l’istruttoria della domanda svolta da Puglia Sviluppo S.p.A. (100% in capo alla Regione Puglia).
Noemalife è il soggetto proponente del disegno industriale, Cooperativa Edp La Traccia quello aderente. La prima opera nel settore dell’informatica ospedaliera, la seconda realizza software in campo sanitario e laboratorio di ricerca.
Noemalife a Bari, in un immobile preso in fitto, dovrà sviluppare una “… piattaforma applicativa per sanità a supporto della diagnostica…”. Edp La Traccia, dentro lo stabile preso in locazione ad Altamura, s’impegnerà nel creare “…nuova piattaforma di diagnostica preventiva e monitoraggio nefrologico con associata infrastruttura hardware”.
In particolare, Noemalife investe 5,4 milioni di euro e, a regime, si prefissa nuova occupazione di 20 unità; La Traccia impiega 2,6 milioni di euro con previsione di 7 nuovi occupati, di cui cinque donne.
La Regione pugliese elargisce 3,2 milioni di euro in favore di Noemalife e 1,8 milioni a Cooperativa Edp La Traccia.
Il completamento dell’intrapresa stabilito al 31 marzo 2020. I manager di Puglia Sviluppo raccomandano a Dedalus S.p.A. “di evidenziare e motivare in fase di rendicontazione la mancata sovrapposizione fra le diverse iniziative presentate”.
Noemalife S.p.A., sede legale in Bologna, ha un capitale sociale di 4,3 milioni di euro. Gli azionisti sono Ghenos S.r.l. 57,31%, Tamburi Investment Partners 14,94%, Maggioli S.p.A. 11,0%.
Presidente e amministratore delegato Francesco Serra. Dopo il 27 giugno 2016, data di presentazione della richiesta di agevolazione finanziaria alla Regione Puglia, socio di maggioranza di Noemalife S.p.A. diventa Dedalus S.p.A. che compra il 57,3% delle quote. Nuovo presidente del consiglio di amministrazione è Giorgio Moretti, chief executive officer Riccardo Donati, deputy director Cristina Signifredi.
Dedalus S.p.A., riconducibile a Dedalus Holding, è leader nazionale per il software clinico sanitario. L’aggregazione Dedalus-Noemalife produce un fatturato di 176 milioni di euro, detiene venti società e un organico di 750 professionisti.
In data 9 luglio 2016 il Fondo d’investimento francese Ardian LBO Fund VI acquista il 60% di Dedalus Holding mentre con una partecipazione del 40% il fondatore di Dedalus S.p.A., Giorgio Moretti, resta alla guida del Gruppo.
Edp La Traccia è un sodalizio cooperativo a responsabilità limitata, sede legale Matera.
Capitale sociale euro 199.691,88, nel 2015 registra un fatturato di 4.475.482,00 euro, trentadue i dipendenti, associato/collegato a Consorzio Innova, Consorzio Integra e Mediarea Trust.
Presidente è Vito Gravela, quindici i soci detentori di azioni che oscillano da 20% a 0,01%.
La cooperativa materana ha beneficiato di finanziamenti da parte di Ministero sviluppo economico, Ministero Istruzione, Regione Puglia, Regione Basilicata.
Ora, è giusto che la Regione conceda sovvenzioni a piccole e grandi imprese che operano in territorio d’Apulia. Ultimamente ha impegnato non poche risorse economiche pro aziende con sede legale non in Puglia.
Per esempio Miragica S.r.l. (Brescia), Chemtex Italia S.p.A. (Tortona, provincia di Alessandria), Selex Sistemi S.p.A. (Roma), Duplast S.p.A. (Napoli), Fincons S.p.A. (Milano), Noemalife (Bologna), Cooperativa Edp La Traccia (Matera).
Di conseguenza le tasse e consimili, da pagare sui soldi ricevuti dalla Regione pugliese, finiscono nelle casse di Lombardia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna.
Perchè la Regione, nel Bando, non inserisce la clausola che impegna “le società partecipanti ad avere sede legale nelle Puglie”?
E per quale ragione le ricchissime compagini del nord Italia e estere non aprono stabilimenti con domicilio sociale nel Sud Italia? Ah, saperlo.

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