Parco dell’Alta Murgia, sequestrata cava abusiva

“Una cava abusiva su un’area di 50.000 metri quadrati che ricade nel territorio del Parco nazionale dell’Alta Murgia, nonché Sito di Interesse Comunitario”.
È quanto scoperto dai Carabinieri forestali in territorio di Altamura che hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area e denunciato il responsabile dell’impresa alla Procura della Repubblica di Bari.
I militari, durante l’attività di controllo dell’area protetta, hanno accertato che erano in atto attività di cavazione e prelievo di materiali lapidei. Le indagini hanno permesso di verificare che l’area era utilizzata da una nota impresa estrattiva, invitata dai Forestali a esibire tutte prescritte autorizzazioni necessarie per l’esercizio di cava.
Il riscontro documentale ha evidenziato la completa inesistenza dei titoli abilitativi regionali, come pure l’assoluta carenza di quelli paesistico-ambientali.
Infatti, la zona oggetto dei lavori di scavo è risultata oltre che ricadere nel Parco nazionale dell’Alta Murgia e nel Sito di Interesse Comunitario, anche genericamente vincolata sotto il profilo paesaggistico per effetto delle più ampie disposizioni normative del “Codice del paesaggio”.
Alla società escavatrice, pertanto, non risultava rilasciato il nulla osta dell’Ente Parco, la Valutazione di incidenza ambientale e quella paesaggistica configurando così una “distruzione e alterazione di bellezze paesaggistiche di cui all’art. 734 del codice penale”.

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