Aumenta l’esubero nella fabbrica FCA di Melfi

Non pochi pugliesi lavorano nello stabilimento FCA di Melfi (ex Fiat-Sata) in provincia di Potenza. Ebbene, a causa di «difficoltà relative ai mercati», dal prossimo 15 ottobre al 31 gennaio 2019 nella fabbrica sarà attuato un contratto di solidarietà che interesserà 6.868 lavoratori – su circa 7.400 complessivi – «con una possibile riduzione dell’orario di lavoro del 48 per cento e un esubero dichiarato di 3.297 lavoratori».
E’ quanto previsto da un accordo firmato, poche ore fa – nel grande opificio entrato in funzione negli Anni Novanta dove si producono Jeep Renegade e 500X – dalla Direzione aziendale e dai sindacati Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf.
Il contratto contiene cifre peggiori rispetto a quello siglato il 6 luglio scorso quando – spiegano i rappresentanti sindacali – «interessava 5.857 lavoratori a rotazione, su una platea complessiva di 7.400, con una possibile riduzione dell’orario di lavoro del 28 per cento, con un esubero che era pari solo a 1.640 unità».
La convenzione sottoscritta «prevede una equa rotazione tra i lavoratori, attraverso la verifica bimestrale delle percentuali e dei lavoratori coinvolti e la completa maturazione dei ratei: ciò consentirà una minore perdita salariale».
Si rammenta che due giorni fa i vertici della multinazionale italo-americana hanno comunicato che FCA di Melfi realizzerà la nuova Jeep Renegade Plug-in hybrid electric vehicle (Phev), che sarà lanciata sul mercato nel 2020 (con un investimento complessivo di 200 milioni di euro).
I sindacati hanno sottolineato l’importanza dell’annuncio di FCA e il «vasto programma formativo» riservato agli operai per metterli in grado di produrre la nuova automobile.

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