Palagiustizia Bari, migliaia di fascicoli verso la prescrizione

La giustizia penale barese ha ripreso il suo faticoso tragitto ma solo sulla carta. Nel primo giorno dopo la scadenza della sospensione dei termini imposta dal decreto Legge ideato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, torna a decorrere la prescrizione ma i processi non ricominciano.
Infatti la sede non è ancora pronta e le decine di migliaia di notifiche per gli 8.500 processi sospesi per Legge, a causa della inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz, stanno iniziando a partire in questi giorni.
Nella ex sezione distaccata di Modugno, dove avrà sede il Tribunale penale fino al trasferimento nell’immobile di Poggiofranco, non si celebreranno udienze ordinarie almeno fino a novembre.
L’unica novità è che dal 1° ottobre scorso le direttissime si tengono a Modugno e non più in piazza Enrico De Nicola di Bari.
“Ci sono circa 11mila processi pendenti – spiega il giudice Marco Guida, presidente della prima sezione penale – Siamo riusciti a salvarne 2 mila con i rinvii nelle tende che non necessitano di notifiche, ma per tutti gli altri c’è un problema di notifiche da fare a tutte le parti, avvocati, imputati e testimoni”.
La task force annunciata per affiancare il personale amministrativo non è mai arrivata ma il presidente della Corte di Appello di Bari ha fatto un interpello per distaccare temporaneamente dieci unità presso le cancellerie di Tribunale e ufficio Gip per le notifiche. Intanto i cinque amministrativi neo-assunti sono stati provvisoriamente destinati a questi uffici.
“Purtroppo abbiamo registrato quello che era evidente a tutti che sarebbe accaduto: i processi non si facevano e continuano a non farsi” sostiene il presidente della Camera Penale, Gaetano Sassanelli. “Questo ci preoccupa anche perché – aggiunge – ci rendiamo conto che questa situazione andrà avanti ancora almeno per i prossimi due mesi, e nel frattempo non abbiamo notizie definite sulla scelta, sulla sottoscrizione di un contratto di locazione con il palazzo Telecom al quartiere Poggiofranco”.

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