Federalberghi, cresce l’abusivismo nel settore ricettivo pugliese

«Continua a dilagare la piaga dell’abusivismo nel comparto ricettivo. Anche nell’estate 2018 il sommerso turistico è cresciuto in forma esponenziale e insostenibile».
Parole dell’organizzazione Federarberghi. «Ad agosto, in Puglia – si legge nella nota – risultavano disponibili su Airbnb 35.694 alloggi (+94,91% rispetto ad agosto 2016), dei quali 28.843 (+80,81%) sono riferiti a interi appartamenti, 22.844 (+64%) disponibili per più di sei mesi, 23.079 (64,66%) gestiti da host che mettono in vendita più di un alloggio».
I dati emergono da un monitoraggio curato da Federalberghi e da Incipit S.r.l. su dati Inside Airbnb. I numeri e gli elenchi sono ora a disposizione delle Autorità competenti per stanare gli evasori.
Una crescita esponenziale del sommerso, quindi, in ambito turistico e una ricerca che ha evidenziato la sussistenza di dati eclatanti nelle province di Bari e Bat.
Qui ad agosto – secondo Federalberghi – erano disponibili 5.817 alloggi (+83,73% rispetto ad agosto 2016) di cui 3.997 (+68,71%) erano interi appartamenti; 3.785 (+65,07%) disponibili per più di sei mesi, 3.353 (+57,64%) gestiti da host che mettono in vendita più di un alloggio.
E nella città di Bari? Sono stati registrati ben 1.146 alloggi disponibili (+106,48% su agosto 2016) a fronte di una lista ufficiale di appena 162.
«Da questi numeri – commenta il presidente della Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi – deduciamo che i “furbetti” dell’appartamentino sono oltre 200 mila in Italia e hanno esercitato la propria attività completamente in nero».
“Questi signori – prosegue – si stanno arricchendo indebitamente alle spalle degli operatori onesti. ll nostro rapporto/monitoraggio smonta le grandi bugie della cosiddetta sharing economy. Non è vero, infatti, che si tratta di forme integrative del reddito, perché sono attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo a inserzionisti che gestiscono più alloggi».
«La Federalberghi – conclude Caizzi – continua a perseguire una linea d’azione intransigente per la legalità contro l’abusivismo del settore, all’insegna del principio “stesso mercato, stesse regole”».
Tra gli interventi urgenti Federarberghi chiede «l’istituzione del registro nazionale degli alloggi turistici e l’adozione di misure che pongano un argine allo spopolamento dei centri storici».

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