Regione Puglia, 477 aziende su 652 escluse dai finanziamenti per sviluppo rurale

Presentato dall’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, l’esito dell’istruttoria preliminare della Misura 4.1A del Piano di sviluppo rurale Puglia 2014-2020, dedicata al “Sostegno per investimenti materiali e immateriali finalizzati a migliorare la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole singole e associate”, e impegno finanziario pari a 150 milioni di euro.
“Su 652 aziende sono 477 quelle che presentano dati non corretti e che come tali saranno, ad istruttoria ultimata, oggetto di preavviso di rigetto – ha dichiarato l’assessore di Gioia -. In sostanza più del 73% delle domande ammesse a istruttoria, salvo motivate controdeduzioni, saranno, quindi, escluse. Si tratta di un dato fuori dalle previsioni più pessimistiche che, purtroppo, attesta che in molti hanno o sbagliato i valori della domanda di finanziamento o artificiosamente utilizzato il bando per raccontare di performance aziendali fuori da quelli che sono i range economici di sostenibilità e compatibilità. Questo tradisce la fiducia della PA e compromette il rapporto di lealtà che la Regione ha con gli utenti”.
“Gli esiti delle istruttorie sulla Misura in oggetto sono il frutto – ha sottolineato – del lavoro che abbiamo svolto e che consegnamo ai giudici del Tribunale amministrativo regionale tramite la nostra costituzione nelle cause che si discuteranno prossimamente, sia in sede cautelare sia, ci auguriamo quanto prima, nel merito”.
Le misure a investimento del Piano di sviluppo rurale sono quelle con la dotazione finanziaria più consistente: 150 milioni euro.
Su queste misure è stata realizzata la struttura regionale tecnica in grado di dare impulso alle diverse attività. Sono stati redatti i bandi nella piena condivisione e partecipazione di tutti i soggetti interessati.
Le proroghe sono state il frutto di una serie di richieste dei tecnici, delle associazioni agricole e delle strutture della Regione, specie per la parte informatica. Al termine del bando è stata stilata una graduatoria che ha dimostrato dei valori, specie per quelli eleggibili a finanziamento, non rispondenti al criterio di verosimiglianza.
La Regione – ha concluso di Gioia -, qualunque decisione voglia assumere il Tribunale Amministrativo, sarà in grado di assolvere al giudicato, sia che consenta di andare avanti con la graduatoria sia che chieda di riformulare la procedura. Resta chiaro che coloro che hanno sbagliato verranno esclusi e coloro che hanno mentito sulle performance e imbrogliato verranno denunciati”.

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