Andria, ecco la XXII edizione del Festival Castel dei Mondi

«Quello di Andria è il più importante festival del Sud Italia, dopo Napoli»: queste le parole del critico teatrale Franco Cordelli, per Castel dei Mondi.
Oggi si inaugura, e si conclude il 30 settembre, la XXII edizione del Festival internazionale di Andria Castel dei Mondi, sostenuto e voluto dalla Città di Andria e dalla Regione Puglia.
Un festival che ha saputo individuare i giusti elementi in grado di favorire uno sviluppo non solo culturale, ma anche economico e turistico del territorio, testimoniato dal grande numero di presenze.
Nicola Giorgino sindaco di Andria dice “La Regione ha sempre collaborato nell’organizzazione di questo festival nato 22 anni fa per volontà dei nostri cittadini, ma se la 22a edizione si sta realizzando è grazie alla collaborazione sinergica tra istituzioni. Ci sono state delle difficoltà di genesi di carattere amministrativo, risolte anche grazie all’intervento del presidente Emiliano con i suoi uffici. Solo un presidente di regione che ha fatto il sindaco 10 anni poteva capire la necessità della tempestività di intervento necessaria per non vanificare il lavoro di tanti e un brand culturale che fa onore alla Puglia intera. Il tema quest’anno è il tempo della città che rimarca la connessione tra il tempo e la comunità”.
Riccardo Carbutti, direttore artistico del Festival afferma: “I festival vivono così tanto se sono amati dal pubblico. Oggi possiamo dire che Castel dei Mondi è in un club ristretto di festival che hanno superato la doppia decade. Ce ne sono in tutto due nel Sud Italia e quindici in tutta Italia. La risposta della comunità locale e regionale è vivacissima. Durante questi anni lo sguardo del festival è sempre stato rivolto alle nazioni che difficilmente apparivano qui in Puglia come Repubblica Ceca, Danimarca, Lituania. Quest’anno ci siamo spinti su due progetti speciali in particolare: il marsigliese Olivier Grossetete con il suo atelier di formazione del pubblico che in quattro giorni di lavoro realizzerà una riproduzione di Castel del Monte in cartone, senza usare alcuno strumento meccanico; e l’argentino Fernando Rubio che cercherà di costruire legami inconsueti e profondi tra attori e spettatori mettendoli insieme in letti allestiti in diversi spazi”.
La fruizione e partecipazione culturale ed artistica sono un punto fondamentale e un ideale a cui il Festival tende, sia relativamente agli artisti sia relativamente al pubblico.
Nel fitto programma stilato per quest’anno con venti diversi appuntamenti ci sono, tra gli altri, un’anteprima nazionale – studio, due prime nazionali, otto prime regionali considerate le due anticipazioni di fine agosto e inizio settembre, di cui due uniche per il Sud Italia a cura di compagnie straniere, e due spettacoli per ragazzi.

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