ILVA, consigliere comunale lascia M5S contro politica di Di Maio

Il consigliere comunale di Taranto, Massimo Battista, operaio del polo siderurgico ed ex delegato sindacale, già portavoce del comitato ‘Cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, ha deciso di lasciare il M5S.
Motivo? Non condivide la linea del capo politico e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio sull’Ilva.
«Il Movimento 5 Stelle ha tradito la città», sono parole di Battista nel corso dell’addio al M5S.
E prosegue affermando: “Il M5S ha tradito l’elettorato di Taranto perché ha sempre parlato di chiusura dello stabilimento e di riconversione economica. Ho sperato anch’io che fosse finalmente arrivato il momento di iniziare a realizzare una Taranto libera dalle fonti inquinanti, fondata su quelle economie alternative che da decenni vengono sacrificate. Avrebbe richiesto anni di impegno ma con un Governo alleato e non più nemico non sarebbe stato impossibile. Da diversi mesi, però, è evidente per me che le speranze nel Movimento Cinque Stelle sono state tradite da quando si è insediato il Governo Conte».
Il consigliere comunale critica anche l’intesa con Matteo Salvini.
Sostiene: “Allearsi con un partito xenofobo e razzista come la Lega ha segnato lo spartiacque tra un Movimento spontaneo, cresciuto dal basso, e un partito conservatore che soffia sulle paure della gente. Nonostante mi fosse chiaro ho voluto aspettare. Hanno criticato per anni le Leggi salva Ilva. Poi la delusione per le scelte di Di Maio: alla prova dei fatti hanno dimostrato di non voler mettere in discussione l’attuale economia della città procedendo in continuità con il precedente esecutivo.
Un cambio di rotta che non è mai stato realmente condiviso con il territorio, con noi che siamo nelle istituzioni e che in esse rappresentiamo il 5 Stelle. Io, come i cinque parlamentari, abbiamo incontrato solo due volte Di Maio per parlare di Taranto e dell’Ilva. Onorevoli e senatori tarantini non erano neanche stati informati la scorsa settimana dell’incontro tra sindacati, Mittal e Di Maio per raggiungere un accordo che garantisse la continuità produttiva e il passaggio al gruppo franco-indiano”.
Sul cambio di passo dei vertici del M5S rispetto alle vecchie proposte il consigliere Battista rileva: “Lo stesso Movimento che per anni ha criticato le Leggi salva Ilva, quelle che hanno permesso al più grande stabilimento siderurgico d’Europa di produrre dal 2012 pur sotto sequestro della Magistratura, nel resto d’Italia esulta per aver ‘salvato’ i posti di lavoro. Nei primi 100 giorni di Governo non ha mosso un dito per cancellare almeno una di quelle Leggi, sono ben 12, che fino a pochi mesi fa citavano ad esempio di come i partiti abbiano svenduto la salute dei cittadini di Taranto. Eppure basterebbe un decreto».
Battista ha annunciato la decisione di aderire al Gruppo misto in Consiglio comunale.
Su Di Maio conclude così: «Non so se verrà a Taranto, se verrà accolto bene».

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