Fiera del Levante, Emiliano Decaro e Fitto contro il premier Giuseppe Conte

«Il presidente Conte non ha dato risposta a nessuna delle questioni poste dal presidente della Regione Puglia e dal sindaco di Bari. La risposta di salute ai tarantini va data, ma evidentemente c’è bisogno di un pre consulto governativo anche per stabilire se è possibile restituire i fondi alle periferie».
Parole del presidente della Giunta regionale pugliese Michele Emiliano, al termine della cerimonia inaugurale della 82esima Fiera del Levante.
«A Taranto e a Foggia saltano 50 milioni di euro sulle periferie e questo è un problema. Per i tarantini poi – rileva Emiliano – l’altra risposta da dare è quella sulla decarbonizzazione. É possibile che si stabilisca che un’acciaieria di quelle dimensioni non può essere alimentata a carbone. Basta deciderlo».
«Ho detto a Conte nel mio discorso che altri presidenti sono venuti qui e – sottolinea Emiliano – hanno perso il nostro sostegno perché non hanno mantenuto atteggiamenti di coerenza. Non pretendo si faccia come diciamo noi, ma non posso pensare – conclude il Governatore delle Puglie – che dopo aver impazzato per la Puglia sulla questione Ilva, Tap e Xylella ci sia una posizione nella quale tutti i tentativi di trovare soluzioni coerenti con le nostre posizioni vengano trattate da questo governo come ha fatto il precedente. In quel caso ci sarà reazione, ma voglio concedere a questo governo ancora qualche settimana».
«Dal presidente Conte non ho ricevuto nel suo discorso in Fiera – afferma il sindaco di Bari Decaro nonchè presidente dell’Anci – nemmeno una risposta. Poi per fortuna al termine della manifestazione d’apertura sono riuscito a parlare con lui dei fondi per le periferie e mi ha detto che lunedì o martedì ci incontreremo per capire cosa possiamo recuperare, quali risorse avremo in questo e nei prossimi anni. Noi sindaci non abbiamo detto che vogliamo confermare il miliardo e 600 milioni, anche se è un nostro diritto avendo sottoscritto convenzioni, dei contratti che non possono essere stracciati con un furto di destrezza».
Per l’europarlamentare Raffaele Fitto il presidente del Consiglio dei Ministri a gestione leghista-grillina è stato «Deludente visto che in poco più di mezz’ora ha toccato il tutto e quindi non è entrato nel merito di niente, neppure una parola sul TAP nè sull’emergenza Xyella, solo un passaggio sull’Ilva dove con un pizzico di rammarico ha ammesso che quando già deciso dal precedente Governo non era modificabile. Sull’Ilva avrebbe fatto bene il suo partito, il Movimento 5 Stelle, a dirlo sin dalla campagna elettorale, mentre hanno raccontato un sacco di balle promettendo la chiusura».
Secondo Fitto in questa inaugurazione della Fiera «si è persa una grande occasione, più degli altri anni, senza tracciare attraverso i discorsi delle Istituzioni il futuro che attende l’Italia e il Mezzogiorno, in particolare sul piano economico e sociale».

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