Petrolio, Regione Basilicata blocca Centro Olio della Total

Mancando il rispetto delle prescrizioni la Regione Basilicata ha diffidato la multinazionale Total dal mettere in funzione il Centro olio di Tempa Rossa, dove pochi giorno fa erano iniziate le prove di estrazione del petrolio. La documentazione inviata dalla compagnia petrolifera in data 30 agosto scorso non è stata ritenuta completa. Quindi la decisione del Dipartimento ambiente regionale e dell’assessore Francesco Pietrantuono.
L’autorizzazione all’avvio dell’ impianto è vincolata al piano di monitoraggio ambientale (con la definizione del cosiddetto punto zero e la distribuzione delle centraline di rilevamento), di emergenza esterna, di sismicità dell’area, e aggiornamento delle tecnologie per il trattamento delle emissioni.
L’assessore Pietrantuono, e i tecnici, tramite verifica dalla quale è emerso che nessuna delle prescrizioni è stata rispettata e così ha chiesto a Total di sospendere le operazioni «anche in forma di prova temporanea», rimettendo al Ministero l’emanazione di eventuali sanzioni.
Pietrantuono ha anche stigmatizzato le modalità di comunicazione di Total «che ha avviato le prove lo stesso giorno della nota».
La sperimentazione dovrebbe terminare entro tre mesi ma a questo punto, se dovesse scattare la sospensione, potrebbe prolungarsi e anche l’entrata in piena attività del giacimento, prevista in un primo momento entro la fine dell’anno, potrebbe subire qualche ritardo.
Le prove di estrazione del petrolio erano cominciate venerdì scorso. Lo aveva comunicato la stessa compagnia petrolifera con una mail inviata ai Comuni della zona, alla Regione e all’Agenzia per la protezione dell’ambiente.
In precedenza gli impianti erano stati testati solo con il gas metano. La fase di oil-idrocarburi riguarda il pozzo Gorgoglione 1 che si trova a poche centinaia di metri dallo stabilimento petrolifero, ma presto si estenderà anche agli altri.
A regime saranno estratti circa 50 mila barili di petrolio al giorno. Greggio che arriverà, tramite oleodotto di 134 chilometri del Gruppo Eni che parte dal Centro Olio di Viggiano, nell’impianto raffineria Eni di Taranto.
Dunque la Regione darà il via libera all’estrazione di idrocarburi solo dopo la conclusione di tutti i monitoraggi ambientali.

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