Quelli che truffano il Fisco sulle case vacanza

Una casa vacanza su due è stata affittata in maniera irregolare. È quanto emerge dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza sui proprietari di seconde e terze case nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte nell’ambito degli interventi predisposti in occasione dell’estate.
Su 895 controlli effettuati 539 sono irregolari e, di questi, 450 sono risultati affitti in nero.
Le Regioni dove si sono registrati i casi più numerosi sono Puglia, Toscana e Lazio.
Nel corso dei controlli i finanzieri hanno scoperto dei veri e propri hotel fantasma a Taormina: si tratta di bed & breakfast che erano completamente sconosciuti al fisco o appartamenti affittati in nero.
I soggetti che li gestivano hanno omesso di dichiarare al fisco oltre 130 mila euro. A Sassari invece la Guardia di Finanza ha scoperto un “ospizio-pollaio”: una struttura per anziani del tutto abusiva, sprovvista delle autorizzazioni amministrative, nella quale gli ospiti erano stipati in uno spazio nettamente inferiore a quanto previsto dalla legge. Nella struttura lavoravano anche due collaboratrici in nero.
Da metà giugno 2018 ad oggi i Finanzieri hanno individuato 2.187 venditori abusivi: soggetti che non hanno mai richiesto la licenza, che non hanno mai comunicato al fisco l’inizio dell’attività o che non hanno mai installato i registratori di cassa.
Dai dati relativi ai controlli per il periodo estivo emerge inoltre che sono stati sequestrati 9 milioni e mezzo di prodotti contraffatti, con una media di 210mila al giorno.
Complessivamente sono state denunciate 761 persone e scoperte 15 tra fabbriche e depositi clandestini.

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