Lidi balneari abusivi pugliesi sequestrati dalla Guardia costiera

Oltre 5mila controlli, per quasi 170mila euro di sanzioni amministrative e 385 illeciti riscontrati, 12 mila attrezzature balneari sequestrate per un totale di circa 250mila metri quadri di spiagge libere restituite all’uso pubblico e gratuito.
Sono solo alcuni dei numeri più significativi dell’operazione di Polizia giudiziaria «Spiagge libere» condotta dalla Guardia Costiera. Iniziata nell’ultima settimana di luglio, sulle spiagge libere di tutto il territorio nazionale, l’operazione è stata finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’occupazione abusiva di tratti di arenile destinati all’uso pubblico da parte di chi li ha trasformati in spiagge o cale private, utilizzandoli come stabilimenti balneari abusivi.
Addio quindi a lettini e ombrelloni abusivi, piazzati da gestori non autorizzati.
Il blitz della Guardia costiera ha portato al sequestro di 405 pezzi di attrezzature di vario tipo: dalle classiche sdraio ai lettini, ombrelloni, tavolini e teli ombreggianti. In totale sono stati effettuati 372 controlli, conclusi con 30 sanzioni amministrative (per 22.000 euro) e 15 denunce penali.
I dieci sequestri hanno riguardato 405 pezzi mentre interi tratti di arenile – per un totale di 3.132 metri quadrati – sono stati restituiti alla pubblica fruizione.

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