791 milioni di euro investiti nel servizio idrico integrato pugliese

La Regione Puglia è impegnata nella programmazione ed attivazione di tutte le iniziative, sia regolamentari che infrastrutturali, finalizzate al miglioramento del Servizio Idrico Integrato per usi civili, e quindi alla chiusura completa del ciclo depurativo delle acque in Puglia, in conformità al vigente Piano di Tutela delle Acque che attualmente è in fase di aggiornamento e sarà presentato ed approvato entro fine 2018.
Pertanto l’Ente regionale si è attivato, dal 2012 ad oggi, nel mettere in opera 220 interventi riguardanti sia il potenziamento dei presidi depurativi con i relativi recapiti finali e sia interventi di estendimento e realizzazione di reti idrico/fognarie.
Attraverso l’utilizzo di fonti finanziarie comunitarie, statali e regionali provenienti dalla tariffa del servizio idrico integrato sono stati investiti in favore di AQP S.p.A. 790 milioni di euro (650 milioni di euro a carico della quota pubblica e più di 140 milioni a carico della tariffa del servizio idrico integrato), come di seguito dettagliato:

116 depuratori e recapiti, importo 470.142.165 euro
104 reti idrico-fognarie, importo 321.786.439 euro
220 interventi totali, importo 791.928.347 euro.

Di questi interventi molti sono stati conclusi (tra cui il depuratore di Latiano) ed altri invece si avviano al concreto inizio dei lavori (quelli finanziati nella programmazione 2014-2020).
Questo notevole impegno della Regione Puglia, in sinergia con AIP ed AQP S.p.A., ha consentito una drastica riduzione del numero delle infrazioni comunitarie sul sistema fognario/depurativo passando da 33 infrazioni a 3 (tre), in corso di risoluzione con interventi che termineranno entro il 2019 (Casamassima depuratore, Taviano Rete Fognaria e Porto Cesareo depuratore).
Tutto questo ha consentito di fare cospicui investimenti sul riuso delle acque reflue affinate per il riuso irriguo, il riuso ambientale e civile con riferimento anche all’antincendio boschivo.
Ad oggi infatti sono 23 i nuovi interventi di riuso delle acque reflue finanziati nella programmazione 2014-2020 per circa 65 milioni di euro in favore di Comuni, enti Parco e Consorzi di Bonifica, oltre ad altri dieci milioni finanziati ad AQP S.p.A. per adeguare ulteriormente i depuratori affinché restituiscano acque affinate per il loro riutilizzo come previsto dal regolamento Regionale n. 8/2012.
Comunque attualmente in Puglia gli impianti di affinamento già attivi sono 5, ovvero Fasano, Corsano, Gallipoli, Ostuni e Trinitapoli. Di imminente attivazione sono anche gli impianti di affinamento di Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte e Noci.
Si stima che il volume di acqua recuperabile a medio termine, sia pari a 14 milioni di mc/annui. Il costo dell’acqua prelevata da pozzi, mediamente profondi circa 500-600 metri, è pari a circa 70-80 centesimi a metro cubo in quanto occorre considerare sia i costi energetici di emungimento delle acque e sia i costi di gestione legati alla distribuzione delle stesse. Con l’attivazione dei sistemi di riutilizzo in agricoltura delle acque reflue provenienti dai depuratori gestiti da AQP S.p.A., il costo delle acque da parte degli agricoltori si abbassa notevolmente intorno ai 30-40 centesimi a metro cubo con un abbattimento di circa 50 centesimi a metro cubo, in quanto l’acqua erogata da AQP S.p.A. dal depuratore alle reti di distribuzione degli agricoltori è ceduta gratuitamente.

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