Turismo, protocollo d’intesa tra Regione Puglia e China international service

La Puglia turistica ha firmato a Pechino un importante protocollo di intesa con il Cits (China international service limited): prestigioso tour operator della Repubblica popolare cinese.
Il progetto di cooperazione turistica “Italia Top Destination” con Cits e le Regioni Puglia, Calabria, Campania e Umbria, è stato presentato durante una conferenza stampa in Ambasciata d’Italia a Pechino.
All’evento, che si è svolto alla presenza dell’ambasciatore italiano Ettore Sequi e della presidente di Cits Yu Ningning, e dei rappresentanti delle quattro Regioni interessate, hanno partecipato oltre 200 giornalisti cinesi e internazionali e operatori del settore.
Per la Regione Puglia presenti l’Assessore all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, il direttore del dipartimento cultura e turismo Aldo Patruno e un rappresentante di Pugliapromozione Francesco Muciaccia.
Obiettivo dell’accordo: aumentare i flussi turistici cinesi in Puglia. Come?
Per il periodo luglio 2018 – marzo 2019 si punterà alla divulgazione dei sistemi turistici pugliesi nella rete Cits e fra i partner del comparto turistico cinese; sulla commercializzazione di pacchetti turistici per la Puglia e l’organizzazione di Fam Trip per accrescere la conoscenza della destinazione Puglia in Cina. E naturalmente su una massiccia campagna di comunicazione sui mass media cinesi: stampa, outdoor e web.
Iniziative finanziate dalla Regione Puglia con 500 mila euro in due anni.
I turisti cinesi sono il motore di cambiamento più potente dell’industria del turismo mondiale. Nel 2017 la crescita del turismo internazionale cinese ha toccato gli 84 milioni di arrivi, +7% rispetto al 2016. E nei primi 6 mesi del 2018 i visti rilasciati dall’ambasciata italiana a Pechino verso l’Italia per turismo sono cresciuti del 30%.
La struttura statale China international organizza i viaggi di milioni di turisti cinesi; e quest’ultimi guardano, come meta delle loro vacanze, anche all’Italia del sud, e non più solo a Milano, Firenze,Venezia e Roma.
I turisti cinesi sono molto esigenti e hanno grande capacità di spesa: sono in cima alla classifica dei top spender in turismo al mondo e cercano luoghi unici che abbiamo anche attrazioni commerciali, perché adorano il Made in Italy.
“Si apre quindi una bella sfida per la Puglia in piena competizione globale – sostiene l’assessore Capone – ed è necessario tanto lavoro: provvederemo ad accompagnare l’accoglienza e a potenziare la formazione in modo da essere all’altezza per rispondere alle loro esigenze. Si, perché i turisti cinesi non vengono in Puglia con uno schiocco di dita! La sfida allora consiste nell’attrarre in Puglia turisti cinesi che ricercano esclusività, arte e cultura. E saranno indubbi i benefici e i vantaggi per l’economia e il lavoro in Puglia, anche per artigianato e commercio”.
Per ampliare le proprie proposte di viaggio e adeguarle alla sempre più esigente clientela cinese le Regioni Puglia, Calabria, Campania e Umbria punteranno a promuovere località meno conosciute ma che hanno molto da offrire ai turisti provenienti dalla Cina.
“I gusti dei turisti cinesi stanno cambiando e diventano sempre più raffinati – spiega l’ambasciatore Sequi -. Non più solo turismo di gruppo, ma crescita esponenziale del turismo individuale dalla Cina verso l’Italia; non più solo tappe assai rapide nelle principali città note al pubblico cinese, ma scoperta di regioni e luoghi meno conosciuti e altrettanto straordinari. Le Regioni Calabria, Campania, Puglia e Umbria offrono alcune tra le più complete ed autentiche esperienze che l’Italia può far vivere in termini di turismo “slow” e sostenibile. Ci auguriamo quindi che questo progetto possa contribuire a un aumento dei flussi cinesi verso le nostre straordinarie Regioni centrali e meridionali, favorendo il più possibile la diversificazione delle destinazioni turistiche all’interno del nostro Paese”.

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