Palagiustizia Bari, smantellata tendopoli ma processi ancora sospesi

Gli addetti della Protezione civile regionale hanno smantellato la tendopoli allestita nel parcheggio sterrato del Palagiustizia in via Nazariantz a Bari, dichiarato inagibile.
Le tre tensostrutture – due da 75 metri quadrati e una da 200 – erano state innalzate il 26 maggio scorso per celebrare le udienze di rinvio dei processi penali senza detenuti, non potendosi tenere nel Palazzo di Giustizia a rischio crollo.
Sono state utilizzate per le udienze dal 28 maggio al 22 giugno tra alte temperature, zanzare, gatti e allagamenti provocati dai temporali.
Nella zona dell’accampamento erano stati montati anche un totem con le indicazioni, su fogli di carta, delle tre aule da campo, postazioni per i controlli dei Carabinieri, un arredamento minimo con pochi tavoli e sedie e, all’interno delle tende, un altro pezzo con su scritto ‘La Legge è uguale per tutti’.
Con il decreto Legge deliberato dal Governo Salvini-Di Maio che ha sospeso l’attività penale ordinaria (processi senza detenuti, termini di prescrizione e di indagini), dal 25 giugno a Bari non si celebrano più udienze penali, tranne quelle urgenti relative a misure cautelari, sequestri e processi con imputati in carcere o agli arresti domiciliari.
Tutto ciò ha reso inutile continuare a tenere in piedi la tendopoli.
Una vicenda incredibile che principia da due perizie tecniche commissionate dall’Inail, ente proprietario dell’immobile in via Nazariantz, e dalla Procura di Bari, depositati il 20 maggio 2018.
Entrambe evidenziavano criticità strutturali che rendevano inadeguato il palazzo a continuare a essere utilizzato come Tribunale. Il Comune capoluogo della Puglia nei giorni successivi aveva revocato l’agibilità e ordinato lo sgombero totale entro il 31 agosto.
A Bari sopraggiunse come prima uscita pubblica dopo la sua nomina anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che promette una soluzione.
Nel frattempo è stata avviata una ricerca di mercato per l’individuazione di una sede unica da destinare agli uffici giudiziari penali in attesa della realizzazione del Polo della Giustizia nelle ex Casermette di Bari.
Sono in corso in questi giorni i sopralluoghi dei tecnici del Ministero sugli immobili che hanno partecipato alla ricerca di mercato e si attende una decisione.
Una settimana è stato emanato il decreto Legge che sospende i processi e che ha sollevato numerose polemiche da parte di magistrati e avvocati baresi.
A Bari L’Unione nazionale delle Camere penali ha organizzato, il 26 giugno 2018, una manifestazione nazionale per protestare contro le condizioni di emergenza della giustizia penale barese e contro il Decreto governativo che “affossa definitivamente – sostengono gli avvocati – la funzione della giurisdizione a Bari”.

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