Gravina, via Giudice Montea da sei anni chiusa al pubblico

Piaggio e Fondovico sono i due più antichi rioni di Gravina in Puglia. Ubicati nei dintorni del burrone denominato “la gravina”, si riscontrano nelle voci Pagus e Vicus: in uso presso gli antichi Romani ad indicare piccole frazioni abitate di territori dipendenti da un vicino Comune rurale.
Lo storico gravinese Domenico Nardone racconta che i due agglomerati umani “preesistessero alla distruzione di Silvium (l’antica Gravina, ndr), e che da essa dipendessero al tempo dei Romani forse anche prima.
Sfuggiti all’invasione e distruzione dei vandali, per la loro ubicazione e forse anche per la loro trascurabilità, divennero centri di attrazione per i profughi di Silvium che, protetti dalle milizie bizantine venute da Costantinopoli a fronteggiare i Vandali, quivi rimasero e si moltiplicarono durante il lungo periodo di guerre e invasioni che procrastinò dal 456 al 553”.
A partire dall’anno 2011, quando si verificò il crollo di un’abitazione privata, via Giudice Montea risulta chiusa.
Il Comune nel 2014 spende 702.042,57 euro per la “riqualificazione, fruizione del margine urbano e potenziamento sottoservizi” del Bastione medievale, via Giudice Montea, Cavati.
Appalto vinto dall’impresa locale Apulia srl. Lavori ultimati nel 2016.
Strada, a tutt’oggi maggio 2018, non percorribile. Motivo?
La sicurezza, considerato il fabbricato sbriciolato sette anni fa e non ancora ripristinato.
Il 23 novembre 2017 l’Amministrazione comunale ha concesso l’autorizzazione alla “fedele ricostruzione di porzioni di immobile e consolidamento statico residenziale” in capo al proprietario dell’immobile. I lavori devono essere ultimati entro tre anni.
Qui le foto con oggetto Via Giudice Montea.

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