Gli avvocati di Bari contro l’Inps

Gli avvocati di Bari e provincia hanno aderito alla protesta nazionale contro l’operazione Poseidone dell’Inps. Quest’ultima avviata nel 2011 per il recupero dei contributi legati alla gestione separata con l’iscrizione d’ufficio di circa 800mila professionisti, nella maggior parte dei casi giovani e di basso reddito.
Un flash mob silenzioso ha raccolto nel cortile del Palazzo di Giustizia di Bari decine di avvocati con cartelli in mano e bende sulla bocca.
A giudizio dei professionisti, quelli richiesti dall’Inps sono contributi non dovuti, che hanno generato in questi sette anni solo dinanzi al Tribunale di Bari 397 cause, 37 delle quali già arrivate a sentenza, in molti casi a favore dei lavoratori.
L’Operazione Poseidone riguarda ingegneri, architetti, commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati.
“Dal 2011 lo Stato ci ignora. Rispondiamo al silenzio con lo stesso silenzio, sperando finalmente di essere ascoltati”, dice l’avv. Ilaria Gadaleta.
“Dei professionisti coinvolti – spiegano i manifestanti – molti sono stati già costretti a cessare le loro attività cancellandosi dagli albi, ancora una volta nel silenzio assordante dello Stato”.

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