Banca PPB, quattro candidati per due posti nel CdA

Tra i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea soci della Banca Popolare Puglia e Basilicata(Gravina,23 o 24 marzo 2018) c’è la nomina di due amministratori per integrazione del Consiglio di amministrazione.
Quattro i candidati : due proposti dal Consiglio di amministrazione e due dal Comitato azionisti per il territorio. I primi due sono Guglielmo Morea di Mottola(Taranto) e Giovanni Rosso di Bari.
Morea è residente a Roma, avvocato,studio legale a Bologna, membro del consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata,dal 25 marzo 2011 legale fiduciario della medesima Banca appulo-lucana,consulente della società pubblica Formez spa,collaboratore giuridico dell’Associazione Arme;
Rosso è commercialista,cooptato nel consiglio di amministrazione della Banca Popolare Puglia e Basilicata il 21 aprile 2017 dopo le dimissioni di un consigliere,sindaco effettivo in diverse aziende tra cui Bridgstone Firestone Italia,Dentamaro srl,Nylstar Servizi srl,Multiservizi spa(100% del Comune di Bari),Asi spa,presidente Collegio sindacale di Saicaf spa, della Cooperativa Allevatori di Putignano,ex membro del consiglio di amministrazione di Amgas spa(100% Comune di Bari),consulente di parte,per conto di Banca Monte dei Paschi di Siena nell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani contro la Banca toscana per i prodotti finanziari My Way e For You.
Gli aspiranti consiglieri indicati dal Comitato sono Filippo Tricarico di Altamura,commercialista,ex presidente del Collegio sindacale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata,presidente Collegio sindacale o sindaco effettivo di Cerealsud, Molino Loizzo srl,Monti del Nero srl,Commercial Fidi scpa, Aleandri spa,Enriette Confezioni srl,Comodo Italia srl,Industrie Molitorie Mininni srl ; e Stefano Conca di Gravina,commercialista, già nel Collegio sindacale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata,ex assessore al Bilancio del Comune di Gravina(con sindaco del Pd),docente Istituto formazione del Consorzio Murgia For,consulente Gal Murgia Più Spinazzola,consigliere di amministrazione della società Hipakoe srl.
La sede legale e operativa della Banca è in Altamura(fino al 20 aprile 2015 quella legale ubicata a Matera),1106 dipendenti, 122 sportelli in dodici regioni italiane.I vertici sono Leonardo Patroni Griffi presidente,Rosa Calderazzi vicepresidente,amministratore delegato e direttore generale Alessandro Maria Piozzi, consiglieri Giuseppe Abatista,Michele Amenduni,Pietro Di Leo,Guglielmo Morea,Giovanni Rosso,Giuseppe Tammaccaro,per il Collegio sindacale Paola Leone,Vittorio Boscia,Vincenzo Tucci,Alessandro Grange,Giacinta Tarantino; vicedirettore generale vicario Paolo Francesco Acito,vice direttore generale Vittorio Sorge.
Da più anni nel consiglio di amministrazione della Banca non esiste una rappresentanza della Basilicata. Strano,tenendo conto che dal 2014 Matera è stata designata capitale europea della cultura anno 2019. Del resto nel corso di tre anni la Fondazione Matera –Basilicata 2019 non risulterebbe essere stata oggetto di minimo interesse neppure da parte di una qualunque Bcc locale.
L’utile netto conseguito dalla Banca, esercizio 2017,è pari a 2.671.413 euro. Da spalmare così: 10% a riserva legale,20% a riserva statutaria,106.406 euro residuo a riserva statutaria e,dulcis in fundo, il dividendo(0,03 di euro per azione) di 1.763.583 euro.
Il Consiglio di amministrazione proporrà ai soci,circa 39 mila, di fissare in euro trentamila annui lordi il compenso a ciascun amministratore, e 500 euro quale “ medaglia di presenza da corrispondere a ogni amministratore per la partecipazione a sedute del Consiglio,Comitato esecutivo e eventuali Comitati consiliari”.

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