Matera Sassi tra ascensore non funzionante e tufo sbriciolato

E queste scale dove portano? All’ascensore di Vico Commercio,traversa di via delle Beccherie cuore urbanistico del Sasso Barisano. Costruito con soldi pubblici,267 mila euro, e gestito dal Comune,ultimato a fine novembre 2013. Struttura che modifica l’assetto storico e paesaggistico di questa zona non secondaria del Sasso che volge a Bari.
Oggi, marzo 2018, funziona questo saliscendi in vetro acciaio e tufo?No, mai entrato in attività. Motivo? Non è dato sapere.
Una spesa monetaria, diciamo così, inutile.
Nel frattempo si apprende che,dentro il Sasso Caveoso, si sta realizzando un altro impianto di sollevamento per persone. Chiamato “Sistema integrato per l’accessibilità pedonale nei Sassi : lotto PA2,via Casalnuovo/Museo DEA,lotto PA3 via Lombardi”. Ideato e organizzato dal medesino Comune assessorato Opere pubbliche con denaro,408.004,32 euro, riconducibili al Fondo sviluppo e coesione 2007-2013. Inizio lavori il 24 maggio 2017,la durata fissata in 540 giorni.
Qui alcune immagini della zona Casalnuovo.
Le successive fotografie sono state scattate in via-vico Lombardi il 4 marzo scorso. Si nota il persistente sbriciolamento del muro,elementi di notevole degrado.
Strano,trattandosi di un’area importante e centrale del Rione Barisano,abitata e frequentata da non pochi viandanti.
Qui si riscontrano dedicazioni di chiese rupestri in un’area così compatta da far pensare all’originario stanziamento longobardo come San Vito dei Lombardi in Vico II Fiorentini,in vico Lombardi n.14,San Cataldo dei Lombardi in vico I Fiorentini e San Lorenzo dei Lombardi in vico Lombardi 56.
I Longobardi in lotta contro i Bizantini per il possesso dell’Italia meridionale si stabiliscono nel Ducato di Benevento, di conseguenza occupano la città di Matera che ne faceva parte. La presenza di necropoli barbariche—come quella che si trova sotto l’odierna Piazza San Francesco—testimonia quel feroce passato.
“ La conservazione e il recupero architettonico urbanistico ambientale e economico dei Sassi sono di preminente interesse nazionale…i Piani di recupero prevedono il ritorno della città dei Sassi all’antico splendore attraverso la ricomposizione e il restauro delle pregevoli tipologie architettoniche : vicinati,case a corte,case palazziate,case a ballatoio…Bisogna evitare di cancellare il significato storico e ideale dei Rioni Sassi”.
Parole scritte da chi? Si trovano nella Legge speciale pro Sassi n.771 dell’11 novembre 1986 firmata dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga e nel verbale conclusivo della Commissione giudicatrice del concorso “Progetto sistemazione e utilizzazione dei Sassi di Matera”.
Ah,ecco.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore