Rifiuti urbani Alta Murgia,il contratto da firmare e una diffida

Questo pomeriggio,ore 18, negli uffici baresi dell’Ager(agenzia per la gestione dei rifiuti della Regione Puglia)è prevista la firma del contratto per raccolta e trasporto rifiuti urbani tra i rappresentanti dei Comuni di Altamura, Gravina,Poggiorsini,Santeramo,Toritto,Cassano,Grumo e l’associazione temporanea d’imprese formata da Teknoservice srl(Torino),Azienda servizi vari spa (Bitonto) e Raccolio srl (Bari).Quest’ultima si è aggiudicata la gara promossa da Consip spa offrendo 130.878.612,42 euro a fronte dell’importo a base d’asta di 143.787.805,00. La durata del servizio è sette anni.
Il bando gestito da Consip su delega dell’Unicam(ARO BA/4)–unione comuni dell’Alta Murgia presieduta dal sindaco di Gravina Alesio Valente il quale è stato dimesso dalla carica sindacale l’11 gennaio scorso con sentenza del Tar Puglia che ha annullato le elezioni comunali gravinesi del giugno 2017– è stato indetto il 17 dicembre 2014,assegnato il 14 giugno 2017.
Sulla convenzione che sindaci e aziende vincitrici si apprestano a siglare pende comunque la diffida della società Ambiente 2.0 scarl che chiede di attendere il pronunciamento del TAR Puglia fissato al prossimo 23 gennaio.
“Invita codesta autorità a rendersi parte attiva ponendo in essere ,ciascuno nell’ambito della rispettive competenze,, ogni opportuna verifica, assumendo i provvedimenti conseguenziali atti ad evitare violazioni di Legge e danno erariale, di cui si risponderebbe, in caso di colpevole inerzia».E’ quanto si legge nel documento inviato da Ambiente 2.0 scarl ai vertici politici e amministrativi dei Comuni di Altamura, Gravina, Santeramo in Colle, Cassano, Toritto, Grumo Appula e Poggiorsini.
Ambiente 2.0 scarl in raggruppamento con le società Navita S.r.l. e Direnzo S.r.l. presentò a Consip spa l’offerta giudicata migliore, tanto da esserne dichiarata “aggiudicataria provvisoria”.In sede di verifica dei requisiti venne riscontrata dalla stessa Consip una presunta irregolarità contributiva in capo ad Ambiente 2.0, in particolare della sua consorziata Aimeri Ambiente S.r.l.
Di qui il contenzioso amministrativo davanti al Tar Puglia aperto da Ambiente 2.0 che impugna il verdetto di esclusione,con la certezza di avere tutti i requisiti previsti dalla Legge per poter ottenere il servizio.Ricorso che appunto verrà discusso dai Magistrati,nel merito, il 23 gennaio 2018.
Pertanto i manager di Ambiente 2.0 notificano atto di intimazione a tutti i sindaci interessati– oltre che alla Procura della Repubblica di Bari, alla Procura presso la Corte dei Conti di Puglia, al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari ed all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione)–,e dichiarano che “….l’aggiudicazione definitiva dell’appalto a pochi giorni dalla discussione di merito di un ricorso” potrebbe concretizzare un evidente “danno erariale”.
Ambiente 2.0 è un consorzio di cui fanno parte Aimeri Ambiente srl e Pianeta Ambiente srl. Aimeri Ambiente srl,che possiede il 70% di Ambiente 2.0, è controllata al 100% da Biancamano spa,sede legale Rozzano-Milano,quotata al mercato telematico azionario della Borsa di Milano.
Aimeri Ambiente opera in 240 Comuni sparsi in dieci regioni italiane,conta 1900 dipendenti e 2900 mezzi.

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