Smartphone vietati nelle scuole della Francia

Cellulari vietati nelle scuole francesi da gennaio 2018. Il presidente Emmanuel Macron lo aveva promesso in campagna elettorale e ora il Ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer ha fissato la data: la fine delle vacanze natalizie.

“Stiamo ancora mettendo a punto le modallità” ha detto il Ministro durante un’intervista al programma Le Grand Jury sul canale RTL. Un’ipotesi è quella di riporli in appositi armadietti, in modo che non vengano utlizzati in classe ma possano comunque essere a portata di mano in caso d’emergenza.
La Legge che proibisce l’uso dei cellulari durante le lezioni, in realtà, esiste già ,e ci sono scuole che già la applicano.

Da tempo, però, le organizzazioni degli insegnanti e quelle dei genitori denunciano le difficoltà di una tale ipotesi: “C’è il concreto rischio che gli armadietti vengano forzati e i telefoni rubati. E gli insegnanti certo non possono vegliare anche su questo” dice Frédérique Rolet segretario generale del sindacato Snes-FSU.
Non solo: se il bando dei cellulari in classe verrà applicato, gli insegnanti si chiedono che cosa potranno loro mai fare in caso di studenti disobbedienti. Gli insegnanti non hanno certo il diritto di perquisire gli allievi e di confiscare eventuali telefonini.
Il ministro Blanquer comunque va avanti e afferma: “Le famiglie devono comprendere che è una questione di salute pubblica. Stare troppo davanti allo schermo fa male ai bambini”.
E in Italia? C’è un Ministro dell’Istruzione,sindacalista della Cgil non laureato, che a giugno scorso ha sostenuto incredibilmente quanto segue : ” Lo smartphone nelle classi scolastiche facilita l’apprendimento…”.

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