Consob,Banca Popolare Bari e l’Arbitro per le controversie finanziarie

E’ scontro tra la Banca Popolare di Bari e l’Arbitro per le controversie finanziarie(ACF),istituito dalla Consob il 4 maggio 2016.
Al centro della diatriba il rimborso di due azionisti a cui sono state vendute azioni dell’istituto bancario barese.
Quindi,come scrive il sito Finanzareport.it , i responsabili di ACF hanno deciso di inserire la Banca Popopare di Bari nella lista degli intermediari inottemperanti.Motivo? Per non aver dato seguito a una decisione del Collegio che chiedeva il risarcimento in favore dei due clienti, i quali avevano comprato azioni della Banca non adeguate al loro profilo di rischio.
La Banca, pur rispettando la decisione, in una nota precisa ” che gli intermediari non sono obbligati ad ottemperare alle decisioni dell’Arbitro per le controversie finanziarie “. E ancora, la Banca “non ha – come in sua facoltà – aderito alle decisioni dell’ACF ritenendo tali decisioni del tutto infondate e, quindi, essendo certa di poter dimostrare la correttezza del proprio operato in sede di giudizio ordinario”.Dunque si dovrebbe aprire un contenzioso legale.
Nel frattempo per la Banca Popolare di Bari sarebbe in arrivo una nuova cartolarizzazione di crediti deteriorati con garanzia pubblica (Gacs) sul mercato italiano.
Secondo quanto riporta settimanale “Milano Finanza”, a breve scadenza le Agenzie di rating dovrebbero emettere giudizio di “investment grade” sulla tranche senior di un’operazione da circa 350 milioni di euro lanciata dalla Popolare di Bari.
Il portafoglio, composto in uguale misura da crediti ipotecari e chirografari, dovrebbe ottenere un prezzo leggermente inferiore rispetto al 30% di valore facciale incassato con la precedente operazione nel 2016.
Questa operazione finanziaria sarebbe coordinata da Prelios Credit Servicing e il gruppo di esperti riconducibili a JP Morgan che già avevano curato la precedente emissione della Banca pugliese.

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