Abbandono scolastico,Puglia tra le prime regioni italiane

In Puglia più di un minore su quattro è in povertà relativa (27,8%) e più della metà (67%) non ha svolto in un anno quattro o più attività culturali ed educative.
Sono alcuni dei dati contenuti nell’ottavo Atlante dell’infanzia a rischio ‘Lettera alla scuolà di Save the Children”, pubblicato da Treccani.
Un viaggio attraverso l’Italia con gli occhi dei bambini, partendo dalla scuola e dalle sue risposte al rischio di dispersione.
La ricerca ha evidenziato come la diseguaglianza sociale condizioni il rendimento scolastico, con oltre un quindicenne su 4 bocciato in contesti socio-economici svantaggiati e quasi la metà dei ragazzi in tali condizioni che non raggiunge il livello minimo di competenze in lettura. Per quanto riguarda la Puglia più di un ragazzo su due (il 67%) tra i 6 e i 17 anni non arriva a svolgere, in un anno, quattro delle seguenti attività culturali: lettura di almeno un libro, sport continuativo, concerti, spettacoli teatrali, visite a monumenti e siti archeologici, visite a mostre e musei, accesso a internet, contro una media nazionale del 59,9%.
La presenza di bambini di origine straniera su territorio pugliese è al di sotto della media nazionale ma, di fronte alla sfida dell’inclusione, solo nell’1% delle scuole pugliesi del primo ciclo gli insegnanti ricevono formazione specifica, contro un media nazionale del 2,2%.
La Puglia, inoltre, in base allo stesso rapporto, è fra le prime cinque regioni in Italia per tasso di abbandono nella scuola secondaria. Le scuole secondarie di secondo grado sono colpite, infatti, da un tasso di abbandono del 4,7% (media nazionale del 4,3%), che fa svettare la regione tra le prime cinque in Italia, mentre in quelle di primo grado il tasso scende allo 0,7% (leggermente più basso di quello nazionale dello 0,8%). Dai dati diffusi emerge che il 17% dei ragazzi ha lasciato precocemente la scuola e si va da un minimo di un 25% a un massimo del 50% di scuole su base provinciale che lamentano una scarsa dotazione di laboratori.
L’incidenza di alunni pugliesi non ammessi al successivo anno delle scuole medie va dal 1,2% di Lecce (ben al di sotto della media nazionale di 2,8%) al 5,4% di Foggia, quarta provincia in Italia per numero di bocciati nelle scuole secondarie di I grado. Per quanto riguarda le scuole superiori, le province pugliesi si allineano alla media nazionale (9,15%) anche se i dati mostrano delle differenze tra licei, istituti tecnici o professionali. Proprio in questi ultimi, le percentuali provinciali sono quasi tutte superiori alla media nazionale (14,2%). Si passa dal 14% di Lecce in media, al 18% di Taranto che si posiziona nella fascia medio-alta della classifica dei respinti in Italia. Con l’obiettivo di cambiare le politiche scolastiche, partendo dal dialogo tra docenti, studenti e famiglie, l’organizzazione ha lanciato il progetto «Fuoriclasse in Movimento», rete nazionale di 150 scuole che in Puglia ha già coinvolto 1500 studenti, 130 docenti e 90 genitori.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore