Banca Apulia condannata a risarcire risparmiatore pugliese

Con decisione n. 107/2017 l’Arbitro per le controversie finanziarie(ACF)– istituito dalla Consob nel 2016– ha riconosciuto il risarcimento ad un consumatore di Bisceglie che aveva acquistato azioni di Veneto Banca, condannando l’intermediario a corrispondere 103 mila euro, pari alla sua perdita totale.
L’Arbitro ha stabilito di fatto che la responsabilità per la condotta grava anche sull’intermediario, in questo caso Banca Apulia, che era controllata da Veneto Banca.
“Una vittoria importante che apre la strada a innumerevoli azioni legali perché ad essere condannato è stato un intermediario, nella fattispecie Banca Apulia – comunica l’avvocato Antonio Calvani, responsabile del Comitato dell’Unione nazionale consumatori di Bisceglie che ha presentato il ricorso – Questo provvedimento espone ora tutti gli intermediari, anche se controllati dalle banche acquirenti di banche risolte, come ad esempio Banca Apulia per Veneto Banca o Banca Nuova per Banca Popolare di Vicenza a dover mettere mano al portafoglio in favore degli azionisti ingannati, che hanno perso i loro risparmi”.
Ecco la vicenda : un risparmiatore di Bisceglie nel 2012 aveva acquistato azioni di Banca Veneto tramite Banca Apulia, , perdendo tutti i suoi risparmi, per un importo pari a 103 mila euro. L’Unione nazionale consumatori ha presentato reclamo all’ACF attivato dalla Consob. Spiega l’associazione: “Nel procedimento interviene Banca Intesa San Paolo (acquirente della parte sana di Veneto Banca, e, quindi, ora controllante di Banca Apulia) che dichiara Banca Apulia estranea alla vicenda, considerando responsabile la sola bad bank, ossia Veneto Banca, all’epoca controllante di Banca Apulia, ora in liquidazione coatta amministrativa in forza del decreto legge 99/17. Ma la tesi non trova accoglimento e l’ACF dichiara Banca Apulia tenuta a corrispondere 103 mila euro. Secondo l’ACF, infatti, è vero che il decreto legge 99/17 esclude che le passività della bad bank possano gravare sull’acquirente della good bank, ma il limite riguarda solo le banche poste in liquidazione coatta amministrativa, non anche le controllate non sottoposte a procedura concorsuale, come, appunto, Banca Apulia”.
In pratica, conclude l’associazione, quello che potrebbe avvenire per il futuro è che “Banca Intesa San Paolo potrebbe semmai rivalersi nei confronti della gestione liquidatoria di Veneto Banca”.

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