Gentiloni boccia Legge sulla partecipazione della Regione Puglia

Il Consiglio dei ministri su proposta del Presidente Gentiloni ha impugnato la Legge n.28/17 approvata il 3 luglio 2017 dal Consiglio regionale pugliese.Norma denominata “Partecipazione dei pugliesi”.
Secondo il Governo “alcuni articoli prevedono strumenti di partecipazione regionale relativamente a opere statali e di interesse nazionale che incidono significativamente sul dibattito pubblico previsto per tali opera dalla legislazione statale di riferimento”.
La Legge pugliese sulla partecipazione ha l’obiettivo di aumentare il potere di intervento dei singoli e di gruppi di cittadini nelle scelte amministrative.
“Una delle migliori Leggi del mondo”,dichiarò il presidente della Giunta Michele Emiliano. A più di due mesi di distanza dalla sua Invece lapresidenza del Consigliodei sinistri ritiene che il dispositivo legislativo viola in più punti gli articoli 117 e 118 della Costituzione, che disciplinano le diverse competenze legislative tra Stato e Regioni.
In particolare il Governo rileva la violazione della competenza legislativa riguardante la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali. Determinazione su cui lo Stato ha legislazione esclusiva. La legge regionale,tra l’altro contrasta “con i principi fondamentali in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia”.
Altre violazioni della Legge riguardano i criteri indicati dall’articolo n. 117 della Costituzione “per l’allocazione e la disciplina delle funzioni amministrative” e “la violazione del principio di buon andamento dell’azione amministrativa”.
Una bocciatura pesante per i vertici politici e maggioranza partitica della Regione Puglia.

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