Ospedale della Murgia,600 mila euro per nuovi infissi esterni

Seicento mila euro. Per fare? Lavori di sostituzione  infissi esterni dei reparti di degenza,dal 2° al 6° piano, dell’Ospedale della Murgia.

I vertici dell’Asl Bari hanno ratificato,pochi giorni fa, gli elaborati progettuali e autorizzato le relative procedure di appalto.

E’ stata la Direzione medica del nosocomio murgiano, nel 2014 e nel 2016, a segnalare la necessità di interventi tecnici e di adeguamento della tenuta degli infissi installati presso i piani di ricovero. Motivo? “Perché le persistenti e frequenti avversità atmosferiche provocano gravissime infiltrazioni di acqua e correnti di aria fredda di forte intensità”.

Di conseguenza i funzionari dell’Area tecnica dell’Azienda sanitaria , accertata la precaria situazione,affidano l’incarico di predisporre  il  progetto di fattibilità al perito industriale Nicola Sicolo. Quest’ultimo tecnicamente supportato dall’ingegner C.Lunanuova riguardo la progettazione definitiva, esecutiva e il coordinamento della sicurezza.

I lavori , oltre a risolvere l’annosa questione della cattiva tenuta degli infissi, determineranno un risparmio energetico relativo alla componente di energia utilizzata per il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale pari a 30 mila euro l’anno.

Quanto denaro pubblico è stato versato per ideare e costruire l’Ospedale della Murgia barese,la cui prima pietra venne interrata il 20 luglio 1997?

Non esiste un rendiconto consolidato in capo alla Regione Puglia e all’Azienda sanitaria.

Secondo dottori,ingegneri,geometri,carpentieri,geologi,architetti,subappaltatori,idraulici la catasta ipotetica di moneta consumata,fin qui, potrebbe essere nell’ordine di 110 o 150 milioni di euro. Tanti.

A cui bisogna aggiungere i  contenziosi legali  non definiti(impresa Ingg.Giovannini e Micheli spa di Roma, Arciconfraternita Santissimo Rosario di Altamura,eccetera).

Un giorno a ridosso di ferragosto,anno 2010,  in quel di Cassano Murge nel corso della   manifestazione “Le interviste di rilievo”, organizzata dal consigliere regionale del PdL Ignazio Zullo,l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore rivela :” L’ospedale della Murgia è stato posto a riconsiderazione progettuale perchè nella prima fase era stata fatta una progettazione sbagliata. E’ stata risistemata l’operazione e su questa base i lavori sono terminati. Le economie rinvenienti dal progetto originale,che non era un progetto funzionante,non ci sono più”.

Più o meno sbalordito il popolo degli infermi e operatori sanitari  che dal monte della rassegnazione infinita si domandò:

1) perchè l’assessore Fiore soltanto in luogo delle ferie estive dichiara che la progettazione è inesatta?

2) chi ha controllato i progetti,le gare di appalto,i lavori e, soprattutto, i collaudi finali : ad esempio le infrastrutture esterne dell’Ospedale?

 

Il 14 aprile 2014 durante l’inaugurazione del nuovo complesso ospedaliero,in presenza di numerose autorità politiche ecclesiastiche e  istituzionali, l’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, ebbe a dire :”Oggi apriamo un ospedale che ha avuto un percorso molto difficile,con errori progettuali e mille garbugli amministrativi,un ospedale con una storia alle spalle lunga 18 anni,complessa e difficile e la  cui apertura ha richiesto una fatica inenarrabile”.

Sotto l’ombrellone issato nei pressi  di spiagge garganiche,comitive di pugliesi poco informati si chiedono: ” Possibile che dopo tre anni e mezzo dall’avviamento della mega struttura ospedaliera bisogna spendere 600 mila euro per lavori di cambiamento degli infissi esterni?”.

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