Bari,supercaldo manda in tilt climatizzatori del Tribunale

Causa elevate temperature nelle aule di udienza del Tribunale di Bari, avvocati e pubblici ministeri e giudici sono stati autorizzati a non indossare la toga.
Alle 9 del mattino nelle stanze al piano terra del Palagiustizia di via Nazariantz si superavano i 30 gradi.
“Il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione del palazzo di giustizia di Bari – si legge in una nota della Giunta distrettuale barese dell’Anm(asociazione nazionale magistrati) – sta creando gravissimi disagi ai colleghi, ai dipendenti amministrativi, agli avvocati ed agli utenti del servizio”.

I magistrati rilevano che “la rottura dell’impianto poteva essere evitata con una accurata manutenzione” e che “una prova del funzionamento tempestivamente effettuata avrebbe consentito di rimediare ad eventuali inefficienze prima della prevedibile calura estiva”.

L’Anm sottolinea che “le temperature di questi giorni non permettono il regolare svolgimento delle udienze, se non a rischio di malori”.Di conseguenza la necessità di garantire le “condizioni minime ambientali per poter rendere un servizio dignitoso e rispettoso delle norme di sicurezza sul lavoro”, ritenendo “ormai del tutto inaccettabile il continuo peggioramento delle condizioni generali degli ufficidistrettuali per l’assenza di una politica ministeriale attenta alle esigenze di questo territorio”.

Al ministero della Giustizia, “che dovrebbe garantire la copertura economica per simili interventi con grande solerzia”, l’Anm di Bari chiede pertanto “…che tale contesto di gravissimo disagio sia arginato almeno con provvedimenti organizzativi generali finalizzati a contrarre i tempi delle udienze fino alla cessazione della situazione di emergenza”.

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