Regione, 30 mln di euro pro nuove imprese tecnologiche

La giunta regionale pugliese approva le linee di indirizzo dell’incentivo denominato TecnoNidi : nuove iniziative d’impresa in campo tecnologico. Trenta milioni di euro impegnati tramite bando,gestito da Puglia Sviluppo spa. Misura che sarà attivata nel corso dell’estate con procedura online.
Obiettivo è favorire da un lato l’autoimpiego che è una forma di contrasto alla gravissima disoccupazione giovanile che si registra in Puglia, dall’altro i progetti ad alto contenuto innovativo per incentivarli nella fase iniziale e accompagnarli sul mercato fino all’industrializzazione. Tutto questo perché è l’innovazione il valore aggiunto di qualsiasi merce e di qualsiasi servizio.
Ma l’innovazione va veloce, per questo l’intensità del finanziamento è particolarmente alta, una delle più elevate in Italia: ben 80% degli investimenti ammissibili, divisi tra una sovvenzione e un prestito rimborsabile.
Si tratta infatti di progetti che difficilmente riescono ad accedere al credito. Il finanziamento è rivolto non solo alle start up iscritte nell’omonimo registro speciale ma anche ad imprese con profilo e progetto innovativo, che sarà valutato da un esperto.
Chi ha già un’idea e vuole industrializzarla trova in Tecnonidi lo strumento interessante. E questo vale non solo per le imprese pugliesi, ma anche per aziende di altre regioni o di altri Paesi, purché investono in Puglia.
Dunque un programma per attrarre investimenti con un progetto che potrà arrivare fino a 350mila euroe che includerà tra le altre cose anche il marketing via web, la connettività, le consulenze sull’innovazione e sulla certificazione di prodotto.
TecnoNidi fa parte di Jump Start Puglia, un piano articolato per la crescita attraverso la leva dell’innovazione.
Possono accedere a TecnoNidi le imprese che propongono iniziative in una delle aree di innovazione (Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo, Comunità digitali, creative e inclusive) o delle “tecnologie chiave” abilitanti individuate dalla Regione Puglia nel documento Smart Specialitation Strategy.
L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25mila e 350mila euro, di cui massimo 250mila euro destinati ai costi di investimento e 100mila euro destinati ai costi di funzionamento. L’agevolazione per i costi di investimento è pari all’80% dei costi ammissibili ed è costituita da una sovvenzione (40% del totale) e da un prestito rimborsabile (40% del totale). L’agevolazione per i costi di funzionamento è pari all’80% delle spese ammissibili.
Per tutti i progetti proposti ad agevolazione verrà acquisito il giudizio di esperti indipendenti, di elevate competenze tecnico-scientifiche individuati negli albi tenuti da Ministero dello Sviluppo Economico,finalizzato a valutare la possibilità per l’impresa proponente di sviluppare in un futuro prevedibile prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato.

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