Gas Natural, a rischio 400 posti di lavoro in provincia di Bari

Risultano essere a rischio circa 400 posti di lavoro nel territorio della provincia di Bari.Infatti il Gruppo spagnolo Gas Natural, presente dal 2002 in Italia– qui esercita la distribuzione e vendita di gas naturale ed elettricità– ha annunciato di voler lasciare il mercato italiano, procedendo alla vendita di tutte le sue attività attraverso un’asta internazionale. Dunque nuovi problemi si annunciano nel settore già non positivo dell’occupazione pugliese.
Sulla questione il consigliere regionale di Forza Italia,Domenico Damascelli,dichiara che “…E’ imprescindibile l’intervento della Regione Puglia: le parti sociali auspicano l’avvio di una riunione negoziale per giungere ad un accordo di salvaguardia dei livelli occupazionali e chiedo pertanto alla Giunta di attivarsi in questa direzione”.
Damascelli inoltre ha depositato un’interrogazione consiliare diretta al presidente della Giunta regionale e agli assessori regionali allo Sviluppo Economico e al Lavoro.
“La sede direzionale della società –aggiunge- è ad Acquaviva delle Fonti ma l’azienda è presente in tutto il territorio provinciale con 270 addetti ai quali si aggiungono gli operatori dell’indotto (manutentori e contrattisti in genere) per un totale di circa 400 lavoratori”. Gas Natural in concreto che cosa fa? Eroga servizi ad oltre 450mila clienti residenziali tra famiglie e piccole imprese, oltre a svolgere in concessione la rete di distribuzione del gas in molte regioni del sud Italia come Campania, Molise, Basilicata e Puglia.
La decisione della multinazionale spagnola di vendere gli asset italiani del gas sta causando un giustificato allarme tra i dipendenti rispetto ad una eventuale scelta di disimpegno industriale. Ed è per questo che i sindacati, a quanto si apprende, hanno chiesto un incontro ai vertici aziendali senza però avere alcun riscontro.
“La Regione non può non intervenire–conclude Damascelli– per rasserenare e dare certezze a circa 400 famiglie che potrebbero precipitare in condizioni di grave difficoltà economica. Pertanto chiedo di promuovere celermente la costituzione di un tavolo con le organizzazioni sindacali e la dirigenza aziendale al fine di vigilare sulla tutela dei posti di lavoro in caso di passaggio delle attività a fondi internazionali, anche introducendo una clausola sociale come norma vincolante in caso di vendita societaria”.

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