Regione,20 mln di euro ai progetti dei Comuni

Il presidente della Giunta regionale Michele Emiliano, con gli assessori ai Lavori pubblici Giovanni Giannini e l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto, ha presentato ai sindaci pugliesi il Fondo regionale di rotazione per la progettazione. Presenti anche il presidente di Anci Puglia, Luigi Perrone e il consigliere regionale Nino Marmo. Duecento cinquanta i sindaci e amministratori comunali intervenuti alla riunione.
“Questo è un rimedio – lo ha definito il presidente Emiliano – per tutti i Comuni che non riuscivano ad accedere ai finanziamenti soprattutto per una ragione: perché non avevano neppure i soldi per fare le progettazioni. Il Fondo rotativo è un settore finanziario al quale i Comuni possono attingere, realizzare la progettazione e poi attraverso il finanziamento restituire quanto ricevuto in anticipo. Apparentemente semplice, ma per le burocrazie italiane è stata un’impresa”.
“Abbiamo deciso – ha aggiunto Giannini – di inserire nel Patto per la Puglia questo fondo che è di rotazione e recupererà l’importo di quanto anticipato. Va incontro alle richieste dei Comuni che a causa delle restrizioni imposte dal patto di stabilità hanno difficoltà a elaborare progetti. Le premialità andranno ai Comuni più piccoli che hanno maggiori difficoltà”.
Il fondo – che ha un plafond di venti milioni di euro a carico del FSC 2014-2020e una durata pluriennale – è stato istituito dalla Regione Puglia ed è finalizzato alla presentazione di richieste di finanziamento a valere su fondi europei, statali e regionali.
Si tratta di una misura che punta ad imprimere una accelerazione agli strumenti delle politiche di programmazione regionale, nazionale e comunitaria permettendo ai Comuni, singolarmente o in unione, di acquisire progettazioni di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva, con il sostegno dell’anticipazione del fondo rotativo istituito.
Sarà possibile richiedere l’assegnazione di contributi per qualsiasi livello di progettazione a patto che siano riferite ad opere già inserite nel programma triennale dei lavori pubblici, con un tetto massimo di un milione per progetto.
Il meccanismo di anticipazione soddisfa una richiesta espressa sia dai Comuni che dall’Anci Regionale con cui è stato anche condiviso il percorso di costruzione del fondo.
Con questo finanziamento si potranno sbloccare interventi fermi da anni nei piani triennali delle opere pubbliche dei Comuni,elevando il livello di progettazione fino a quella esecutiva o progettando di nuove, al fine di candidare suddette progettualità al finanziamento tramite le fonti di programmazione comunitaria, nazionale o regionale.

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